E’ stato presentato questa mattina il maxi provvedimento sulle politiche abitative a Torre Annunziata. Un documento, a firma dell’assessore al ramo Emanuela Cirillo, che comprende tre diverse azioni di intervento: la graduatoria per gli alloggi popolari, il fondo di garanzia per le locazioni e il POR Campania per destinare ad alloggi dei carabinieri due ville confiscate alla camorra.

A descrivere le iniziative dell’Amministrazione, oltre all’assessore, anche il sindaco Vincenzo Ascione, i consiglieri Pasquale Iapicca e Massimo Papa e il dirigente Nunzio Ariano. “E’ stata una precisa scelta quella di presentare insieme le tre iniziative – spiega l’assessore Cirillo – che fanno parte di un unico lavoro che l’assessorato e tutta l'amministrazione sta portando avanti sulle politiche abitative. Il 4 novembre scorso gli agenti della Polizia Municipale ha effettuato un censimento sugli alloggi già assegnati per verificare se sono occupati abusivamente o meno o se ci sono degli alloggi, seppur assegnati, ma vuoti. Le istanze presentate sono state 186 di cui circa la metà, precisamente 92, sono risultate positive. Una volta pubblicata la graduatoria, così come prevede la legge, daremo il tempo agli esclusi di fare eventuali ricorsi. Il secondo provvedimento di oggi – continua l’assessore Cirillo – è il Fondo di Garanzia per le locazioni. La delibera, che porterò in giunta la settimana prossima, prevede la possibilità di dare un contributo alle famiglie per locare un appartamento. Chi non ha diritto quindi ad un alloggio, potrà accedere a questo Fondo di Garanzia e ricevere un altro tipo di agevolazione”.

A spiegare l’ultimo provvedimento della mattinata è il sindaco Ascione. “Il comune di Torre Annunziata parteciperà all’avviso pubblico per il riutilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata, presentando un progetto che prevede il recupero di Villa Cesarano e Villa Tamarisco per destinarle ad alloggi per i carabinieri. Al momento infatti – spiega il Sindaco - il Comune paga dei fitti per gli alloggi dei militari, spese che potremmo risparmiare riutilizzando questi beni. Per la posizione in cui si trovano le due ville, in particolare Villa Cesarano che è fuori dal centro cittadino, diventa difficile immaginarle sedi di associazioni. Due ville che appartenevano alla criminalità organizzata verrebbero così utilizzate come alloggi per i carabinieri: rappresenterebbe non solo un risparmio economico per l’Ente, ma anche un bel segnale a tutto il territorio”.


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