Restano in cella i pusher del rione murattiano. Il Riesame ha confermato la misura cautelare del carcere nei confronti di Giuseppe Mellone e Pasquale Evacuo, ritenute responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

I due avevano allestito un’autentica centrale dello spaccio al Rione Murattiano. Vendevano droga per strada e anche nei pressi delle scuole. La Guardia di Finanza di Torre Annunziata il 2 novembre scorso ha dato esecuzione a una nuova ordinanza di custodia in carcere ai danni dei due entrambi di Torre Annunziata, che furono arrestati già il 13 settembre. Difesi dall’avvocato Giovanni Tortora, due settimane dopo furono rimessi in libertà con sentenza del tribunale del Riesame che aveva annullato l'ordinanza di custodia cautelare per omessa autonoma valutazione da parte del giudice per le indagini preliminari.

L’11 ottobre la Procura aveva richiesto nuovamente la custodia in carcere, accolta dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata e ora confermata dal Tribunale delle Libertà. Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, coordinate dal comandante Gennaro Pino, i due si sarebbero resi responsabili di centinaia di episodi di spaccio di marijuana. La vendita di droga avveniva non solo all'interno delle abitazioni, ma anche per strada e in prossimità di alcune scuole cittadine, previo appuntamento telefonico con gli acquirenti.

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La rete di spaccio di sostanze stupefacenti era stata individuata grazie alle indagini svolte dalle Fiamme Gialle oplontine, anche attraverso intercettazioni telefoniche, riprese video e gps. Mesi di lavoro e di pedinamenti che hanno portato a smascherare quello che era diventato un punto di riferimento dello spaccio di droga, nel cuore del centro storico di Torre Annunziata.


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