Sembra proseguire senza sosta l’escalation di violenza che si registra per le strade  di Torre Annunziata. Raid, furti, stese e, ultimo in ordine cronologico, rapine. L’assalto alla Farmacia Contaldo di Piazza Ernesto Cesaro, infatti, è solo l’ultimo episodio di un susseguirsi instancabile atti violenti.

Proprio piazza “Santa Teresa” sembra sia diventata, con il passare del tempo, sempre più terra di nessuno, ad uso e consumo della microdelinquenza. Raid vandalici, furti di accessori auto, soste selvagge praticamente ovunque, stese nel centro storico in stile “Gomorra” ed ora anche rapine.

Nella giornata di ieri l’ultimo atto ha visto un tentativo di rapina: un’occasione fallita dai rapinatori solo per il coraggio – ed un pizzico di follia – del titolare che ha avuto l’ardire di opporsi al sopravvento della criminalità.

E’ solo uno dei tanti episodi che hanno come fulcro geografico Piazza Ernesto Cesaro, uno degli snodi principali del centro di Torre Annunziata. Chi transita per la zona, può vedere auto in sosta selvaggia praticamente ovunque, in attesa di un posto che, almeno in teoria, ci sarebbe, se non fosse per le sedie, i bidoni e le cassette di plastica lasciate lì ad occupare spazi abusivamente, a tutte le ore della giornata.

Anche di sera, la piazza viene gremita di giovani ragazzini che ne approfittano per giocare a calcio, ignari dei passanti e dei danni che provocano, rompendo fioriere e danneggiando le auto in sosta. Ragazzi che, alla stregua delle baby gang che seminano il panico nel napoletano, danno un calcio alla cultura ed imbrattano il monumento ai caduti della Grande Guerra posto al centro della piazza, senza nessuno che abbia il coraggio di opporsi.

Ecco, opporsi: una chiave di volta per cercare di uscire dalla spirale inarrestabile di violenza che si sta consumando per i vicoli e le strade di Torre Annunziata. Una spirale che non teme videosorveglianza e forze dell’Ordine. Inutili le proteste dei cittadini e di chi abitualmente vive la cittadina oplontina. Arthur Schopenhauer diceva che “la malvagità la si sconta nell'altro mondo, ma la stupidità in questo”. L’auspicio sarebbe, allora, quello di veder diminuire la stupidità umana, magari armandosi della consapevolezza che, con il tempo, Torre Annunziatae non solo Piazza Cesaro – torni a rappresentare appieno il suo status di città della legalità e dell’accoglienza.