Di primo mattino si sono recati al comune. Hanno fatto sentire la loro presenza, la loro pressione, sperando di non assistere a una replica di quanto accaduto l’ultima volta.

Circa una ventina di ragazzi, tra i 53 vincitori del concorso Ripam della Regione Campania, questa mattina hanno affollato l’aula consiliare di Rovigliano per l’approvazione del bilancio consolidato del comune di Torre Annunziata. Una seduta alla quale hanno partecipato 16 consiglieri, assenti Raffaele Izzo, Maria Teresa De Martino, Ermando Piccirillo, Mauro Iovane e Jessica Lucibelli, convocata d’urgenza dopo il mancato numero legale di martedì scorso.

“Un traguardo per la città di Torre Annunziata” ha ricalcato il sindaco nel suo discorso in aula. Non gli sono state risparmiate critiche da parte dell’opposizione per il suo operato e per la condizione in cui si è arrivati all’approvazione del bilancio consolidato, con una seconda convocazione, 6 voti contrari (Massimo Papa, Germaine Popolo, Franco Colletto, Pierpaolo Telese, Ciro e Davide Alfieri) e un astenuto (Marcello Vitiello).

“Siamo rimasti molto delusi qualche giorno fa da quanto accaduto in consiglio comunale – ha spiegato Valentina, una delle 53 nuove leve che presto entreranno a pieno regime negli uffici di Rovigliano -. Abbiamo perso per un attimo la speranza, ecco perché ci tenevamo a essere qui durante la discussione. Volevamo avere la nostra meritata assunzione, frutto di un percorso lungo e faticoso, durato oltre due anni e mezzo. Finalmente questa fatica verrà premiata”.

Un iter partito nell’agosto del 2019, poi la prima prova assieme ad altre 500mila persone, a settembre 2019. A febbraio la seconda prova, proprio mentre l’Italia si apprestava a chiudere a causa della pandemia covid. Superati questi primi ostacoli, arriva lo stage, partito nel luglio 2020 e concluso a maggio del 2021, fino all’ultima prova del mese successivo e l’assegnazione definitiva arrivata con la pec attesa tutta una vita: “Durante tutto questo tempo abbiamo preso coscienza della marea di problemi che questo comune attraversa per la mancanza di personale – ha continuato Valentina -. Non avere punti di riferimento, qualcuno che ci indirizzasse sul corretto svolgimento delle mansioni”.

Una mancanza di personale più volte ripresa dal sindaco e che, proprio per questo, ha caricato ancor più di responsabilità i nuovi assunti: “La sentiamo tutta – ammette Teresa, un’altra vincitrice del concorso che presto varcherà la soglia del comune di Torre Annunziata in qualità di neoassunta – ma non per questo ci tireremo indietro. E’ difficile, ma siamo ottimisti. Oggi certamente più di ieri”.

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