“Uno dei pilastri della disorganizzazione del comune è venuto meno. Si tratta di un ennesimo fallimento e ora il comune rischia la paralisi”. E’ il commento a caldo di Pierpaolo Telese, all’indomani dell’arresto in flagranza di reato del dirigente dell’ufficio tecnico comunale Nunzio Ariano.

L’ingegnere è stato ritrovato con 10mila euro in contanti, frutto di un accordo siglato poche ore prima con un imprenditore edile di Napoli per dei lavori di ristrutturazione di alcune scuole del territorio. “Al momento abbiamo poche informazioni – ha continuato Telese – ma quello che posso dire è che risulta difficile capire cosa accadrà nell’immediato futuro, iniziando dalla figura che prenderà il posto di Ariano. La scarse risorse umane hanno concentrato poteri enormi nelle mani di pochissimi. E quando ciò avviene, in assenza dei necessari contrappesi di verifica e controllo, la trasparenza si riduce e l'acqua diventa torbida”.

Al momento, il ruolo ricoperto dal dirigente verrà ricoperto temporaneamente dal segretario generale e da due funzionari. Dato confermato anche dal sindaco Ascione che ha stamattina ha incontrato giunta e dirigenti: “Ho chiesto loro di andare avanti con serenità pur condannando la situazione – ha detto il primo cittadino –. Tutti possono sbagliare, ma farlo in una amministrazione pubblica è grave. Ai tirocinanti ho detto che lavorare per una istituzione deve essere un privilegio e di continuare a lavorare con questo spirito”.

Un tradimento che non è passato però inosservato, specie dall’opposizione. “Nel consiglio comunale del 7 dicembre – ha ricordato Ciro Alfieri - Ascione aveva reagito in malo modo ai nostri dubbi su appalti e operato dei dirigenti. L’operazione della Guardia di Finanza ci ha dimostrato che avevamo visto giusto e che non possiamo fidarci di nessuno. E’ comico che il sindaco si senta tradito. Siamo tutti noi a sentirci traditi da questo ennesimo fallimento. Speriamo non si tratti della punta di un iceberg del malaffare”.

Oggi pomeriggio è in programma una riunione tra le forze di minoranza: ulteriori sviluppi all’orizzonte, con una nuova crisi politica alle porte.

L'interrogatorio

la confessione

La decisione

Ammendola: "Disposto a farmi da parte"

la mazzetta

la reazione del sindaco

Il caso

Lo scandalo