“Non è giusto che il dispiacere lo abbia solo Nunzio. Ognuno deve espiare i suoi peccati”. E’ il passaggio chiave di uno sfogo avvenuto tra la moglie di Nunzio Ariano e la moglie di Luigi Ammendola. La conversazione intercettata dagli investigatori è avvenuta una settimana dopo la convalida dell’arresto dell’ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Torre Annunziata.

A gennaio scorso, mentre Ariano era in carcere, le due donne si sono parlate e a più riprese viene ribadito lo stesso concetto: l’ingegnere non è l’unico responsabile e perciò anche altri devono pagare. “Ognuno paga! – afferma Mariarosaria Flauto, la moglie di Ariano - ognuno si deve assumere le sue responsabilità. Se esiste una giustizia io penso che ognuno debba avere la sua parte di dispiacere. Non è giusto che il dispiacere lo abbia solo Nunzio… non è corretto … ognuno deve espiare i suoi peccati”.

Frasi che secondo il Giudice per le indagini preliminari Antonio Fiorentino “non necessitano di commenti particolari. E’ evidente che la donna non sta facendo delle mere supposizioni. Al contrario, sta riferendo delle circostanze certe. Vi sono dei complici e anch’essi devono pagare la propria pena. Un discorso che non a caso viene fatto con la moglie di Ammendola”.

la chat

La dichiarazione

Il particolare