"Attacco alla democrazia interna da parte del senatore Orfeo Mazzella". Lo strappo interno al Movimento 5 Stelle di Torre Annunziata sembra impossibile da ricucire. Ad allungare ulteriormente le distanze è il comunicato al vetriolo diffuso dal consigliere comunale Salvatore Monaco. Un elenco di accuse durissime contro il senatore Mazzella a cui viene contestato "un atteggiamento prevaricatorio".

Al centro dello scontro le scorse elezioni regionali, da cui era già emersa l'evidente spaccatura all'interno del movimento. "Il gruppo territoriale aveva deciso in maniera unitaria la candidatura di Luigi Civale. Nell’imminenza della presentazione delle liste, stranamente, venivano fuori diverse candidature alternative, anche da parte di militanti che avevano accettato il nome. In questo modo veniva di fatto annullata la candidatura principe, con il senatore che si intestava, in modo non unitario, la candidatura dell’onorevole Luigi Gallo", specifica il comunicato a firma del referente del gruppo territoriale Salvatore De Simone e il consigliere Salvatore Monaco. 

Una vicenda che avrebbe poi indotto il gruppo territoriale locale a compattarsi sulla candidatura dell’onorevole Gennaro Saiello, pronto ad accogliere la richiesta di valorizzazione di Civale. "A questo punto si svolgeva la tornata elettorale, che vedeva sconfitto l’onorevole Gallo, sostenuto dal senatore Mazzella, e vincente l’onorevole Saiello, sostenuto da gran parte del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Torre Annunziata, compreso il referente cittadino", continua il comunicato. 

La situazione è ulteriormente degenerata dopo le accuse mosse contro il consigliere Monaco, definito "una stampella della maggioranza". Senatore e fedelissimi, infatti, si sono infuriati dopo l'ultimo consiglio comunale. In apertura di seduta, infatti, il numero dei consiglieri di maggioranza presenti non era sufficiente. A rendere valida la riunione sono stati quattro consiglieri di opposizione, tra cui anche Monaco. Quest'ultimo, inoltre, ha votato anche a favore dei primi quattro punti all'ordine del giorno. Una serie di scelte aspramente contestate, ma rivendicate dal consigliere che specifica di "avere agito nell'interesse di Torre Annunziata".

Un botta e risposta senza sconti, che chiama in causa anche le dimissioni della candidata sindaco Zeppetella e la surroga successiva di Monaco. "Tale situazione era stata predisposta e regolata da una vasta e profonda discussione libera e democratica tenutasi all’interno del Movimento in presenza di vari attivisti", specifica il consigliere a difesa della regolarità della sua nomina. 

Il comunicato, scritto a quattro mani, non sembra lasciare spazio all'immaginazione. "Si rileva, inoltre, che il confronto democratico con la base è risultato in questo frangente poco favorevole, perché svolto in un clima difficile a partire dall’'esproprio' della sede, nonostante l’imminente venuta a Torre Annunziata dell’onorevole Saiello. In definitiva, con questa spiegazione dei fatti, si confida in un maggior senso di responsabilità e onestà intellettuale, che non travisi e non strumentalizzi le situazioni. Solo così sarà possibile presentarsi alla città in un modo veramente nuovo ed utile alla soluzione dei suoi problemi", concludono De Simone e Monaco.

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