“Il dolore e il dramma vissuti da Carmela Sermino e da sua figlia sono comprensibili. Ora è necessario individuare una soluzione equilibrata, fondata su criteri di equità, solidarietà e legalità, evitando interventi estemporanei e privilegiando un impianto ordinato e generale. Ho contattato telefonicamente Carmela, dimostrandole la vicinanza mia e dell’intera Amministrazione Comunale”.

Il sindaco Corrado Cuccurullo e il vicesindaco Tania Sorrentino, hanno incontrato questa mattina i referenti regionali di Libera, dando seguito a un confronto avviato da mesi, anche con Fondazione Polis, finalizzato alla definizione di un percorso amministrativo chiaro e strutturato per l’utilizzo dei beni confiscati.

Presente all'incontro anche il referente regionale di Libera, Mariano Di Palma, che, contattato telefonicamente, ha spiegato l'esito del confronto. "Dalla riunione è emersa la volontà del Comune di adottare un atto pubblico per consentire l'utilizzo di beni confiscati, per uso abitativo, sia alle vittime innocenti di camorra che a quelle di criminalità comune. Persone in difficoltà che, a prescindere da un riconoscimento formale, devono essere aiutate. Ciò potrebbe aprire la strada alla pubblicazione di un bando pubblico per l'assegnazione degli immobili strappati ai clan. È chiaro che Carmela Sermino abbia tutti i requisiti per partecipare e aggiudicarsi il bene".

Secondo Mariano Di Palma, potrebbe essere questa la svolta per regolamentare la permanenza della vedova Veropalumbo all'interno dell'appartamento in via Vittorio Veneto, all'epoca sottratto al boss Agretti. 

"Sappiamo bene che anche altre persone potrebbero partecipare al bando, ma non mi sembra che a Torre Annunziata ci sia un'altra situazione così complessa come quella di Carmela Sermino", continua Di Palma respingendo l'ipotesi di un esito negativo. "Il killer di suo marito non ha né un nome né un volto. E lo Stato non lo ha nemmeno riconosciuto come un omicidio di camorra. Basta sofferenze, ora la priorità deve essere la tutela della famiglia", continua Di Palma. 

In sintesi, Libera intende chiedere al Comune di consentire a Carmela Sermino di restare nell'appartamento fino alla pubblicazione del bando. Sullo sfratto l'associazione antimafia è categorica: "Non consideriamo affatto questa opzione. Non deve accadere". 

In effetti l’Amministrazione procederà anche all’aggiornamento del Regolamento comunale per la gestione dei beni confiscati, attualmente risalente al 2013. “L’impostazione su cui l’Amministrazione sta lavorando prevede l’ampliamento del perimetro di riconoscimento, includendo non solo le vittime innocenti formalmente riconosciute dallo Stato, ma anche quelle presenti negli elenchi redatti da associazioni di rilevanza nazionale, costruiti sulla base di criteri documentali rigorosi e da anni utilizzati da scuole, enti locali, università, dal Parlamento e nell’ambito delle iniziative ufficiali legate alla Giornata nazionale del 21 marzo", precisa Cuccurullo.

"In questo modo si sta delineando un modello amministrativo innovativo a livello nazionale, volto a riconoscere pari dignità anche alle vittime di criminalità comune, superando distinzioni che, pur rilevanti sul piano giuridico, non possono tradursi in una differenziazione sul piano umano, sociale e istituzionale", conclude il sindaco. 

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