Roberta Ramondo ha rassegnato le dimissioni da assessore del Comune di Torre Annunziata. L’ex componente dell’esecutivo ha rimesso il suo mandato nelle mani del sindaco Vincenzo Ascione, al quale ha anche indirizzato una lettera.

“Giungo a questa decisione dopo una lunga e travagliata riflessione. Ho cercato di svolgere il mandato con tenacia, correttezza e sempre con profondo senso di legalità, mettendo a disposizione della città di Torre Annunziata le mie competenze umane, la mia professionalità, la mia esperienza ed il mio tempo.

Molte cose sono cambiate in questi ultimi mesi, non tutte previste o prevedibili. In particolare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 giunta in concomitanza con la mia gravidanza che mi ha causato non pochi problemi di salute.

Le motivazioni che mi hanno portato ad assumere questa decisione – prosegue – sono legate alla sempre maggiore difficoltà di coniugare un incarico pubblico di grande responsabilità con impegni personali e professionali. Motivazione, concentrazione, passione ed energia non mi sono mai mancate fino a questo momento, e lungi da me che la nascita di mia figlia possa sottrarre tempo prezioso alla mia attività di assessore. Per questo ritengo doveroso, non senza rimpianti, restituire le deleghe affidatemi. Vorrei ribadirle la mia profonda stima nei suoi confronti, dei colleghi assessori e dei consiglieri comunali, con i quali ho avuto modo di avviare un percorso dialettico interessante e proficuo. Un’esperienza unica che mi ha arricchito umanamente e professionalmente.

In ultimo, ma non per importanza – conclude - ringrazio il dott. Nicola Anaclerio, dirigente di riferimento, i dirigenti tutti e i dipendenti comunali, in particolare l’infaticabile Rosanna Russo: senza di loro nulla di quanto è stato fatto sarebbe stato possibile”.

Nominata poco più di un anno fa, la Ramondo, alla quale erano state affidate deleghe importanti come Pubblica Istruzione e Cultura, non è mai stata un punto di riferimento. Nemmeno nel momento più grave dell’emergenza Coronavirus.

Le deleghe affidate all’ex assessore (Pubblica Istruzione, Cultura, Biblioteca, Archivio Storico, Museo, Sport, Eventi) passano ora in capo al sindaco Vincenzo Ascione.