Con l’avvicinarsi dell’inizio del nuovo anno scolastico, si torna a parlare di come affrontare la pandemia tra i banchi. Il tema sarà oggetto di dibattito a Torre Annunziata il prossimo 3 settembre. A promuovere il confronto pubblico, che si terrà alle ore 17:00 a Palazzo Criscuolo, è “Insieme per la Scuola”, la neonata associazione fondata nei mesi scorsi a Torre Annunziata da un gruppo di genitori di studenti delle scuole cittadine. 

“L’obiettivo del dibattito è stimolare una discussione tra le istituzioni scolastiche, politiche e sanitarie – afferma il presidente Raffaele Scigliano - per affrontare nel miglior modo possibile il nuovo anno scolastico. La nostra associazione è nata per difendere la scuola in presenza, contro l’uso spinto e indiscriminato della DAD, che resta uno strumento utile in momenti emergenziali e limitati nel tempo, ma che in nessun modo può essere paragonato alla scuola in presenza”. 

Un dibattito, moderato dalla giornalista Titti D'Amelio, che affronterà la tematica attraverso diversi punti di vista. Interverranno la psicologa Chiara Esposito, che relazionerà sull’impatto negativo della Dad sui giovani e l’epidemiologa e astrofisica Clementina Sasso. Tra i relatori anche la pediatra Angela Fulgione, il dottor Antonio Galbiati, l’avvocato Stefania Guglielmo, referente locale della Rete Scuole Aperte Campania e il dirigente Eav Carlo Vollono, per conoscere le azioni messe in campo dalla rete di trasporti locali. All'incontro anche i saluti del sindaco Enzo Ascione e dell'assessore alla pubblica istruzione Anna Vitiello.

“Vogliamo che sia un momento di confronto – precisa Scigliano - anche per capire come altri territori hanno gestito la pandemia nelle scuole. Per questo motivo abbiamo invitato Lorenzo Cuna, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Pasquale Mattej di Formia. Il Lazio è la regione che ha gestito in maniera più ordinata la pandemia e crediamo sia interessante ascoltare da un protagonista del mondo della scuola di quella regione le modalità con le quali si è affrontata l’emergenza sanitaria”.