Sinergia con la commissione prefettizia e apertura alle nuove generazioni. Sono stati questi i messaggi lanciati dal Partito Democratico di Torre Annunziata nel corso dell’ultimo incontro che si è tenuto nella sede di corso Vittorio Emanuele venerdì sera.

Varie le persone che hanno preso parte al summit. Dopo l’apertura da parte del commissario Paolo Persico, sono state di rilievo le parole di Marco Sarracino. Il segretario provincial del Pd ha parlato di com’è possibile portare un cambiamento a Torre Annunziata. “Dando segnali forti alla città. Crediamo che nelle prossime settimane si debba costruire una sinergia con la commissione e intervenire per migliorare la vivibilità delle persone del territorio. Poi c’è un tema politico che noi del partito metropolitano di Napoli abbiamo affrontato con decisioni forti come il commissariamento. Vediamo se il lavoro di Persico, che si è aperto alla parte migliore di Torre porterà a una svolta”.

Da più di due anni, proprio il circolo “Raffaele Di Sarno” è stato commissariato. C’è attesa per sapere se presto verrà organizzato un congresso ad hoc. “Sarà svolto non appena ci saranno le condizioni politiche. Il Pd, a livello regionale, è stato commissariato e si è insediato proprio negli ultimi giorni, Francesco Boccia. Vedremo con lui quali saranno le possibilità per svolgerlo”.

Infine, ha posto l'indice sulla questione delle tante liste civiche presenti a Torre Annunziata. “Dobbiamo capire la storia del civismo. Quando porta un valore aggiunto o pezzi di società che non si riconoscono in forze partitiche, che vogliono il bene della città allora noi saremo loro vicino. Ma quando si presenta sotto forma di trasformismo, noi ci allontaneremo. Nelle ultime amministrative il Pd si presenta quasi ovunque e vince. Noi vogliamo allearci con la parte positiva della società civile”.

Successivamente ha preso la parola anche il parlamentare Massimiliano Manfredi. “La buona politica è l’antidoto per superare tutto quello che è successo a Torre Annunziata. Lo scioglimento ha coinvolto anche forze e energie del nostro mondo. Il modo migliore per voltare pagina è quella di rigenerare la parte dirigente della città con il confronto e la discussione. Poi servirà aprirci a nuove donne, nuovi giovani per dare via al cambiamento. Bisogna essere attrattivi nei contenuti e dimostrare che la politica è l’unico strumento per migliorare la vita di tutti. Ognuno si deve sentire partecipe di un progetto futuribile di integrato e vero. Ci vuole il coraggio di aprirsi e cedere il timone a una nuova generazione”.


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