Denunceremo tutto in Procura. Un comportamento inammissibile, soprattutto tenuto conto del fatto che neanche il segretario comunale Lorenzo Capuano è ritornato in aula dopo la sospensione”.

E’ quanto dichiarato in aula dal consigliere di opposizione Ciro Alfieri in seguito allo scioglimento della seduta di consiglio comunale, avvenuto alle 13.05 dopo una sospensione di 15 minuti chiesta e ottenuta dal consigliere Gerardo Salvi. Solamente 9 presenti al momento della ripresa dei lavori: Ciro e Davide Alfieri, Ermando Piccirillo, Pierpaolo Telese, Maria Teresa De Martino, Rocco Manzo, Massimo Papa, Franco Colletto e Maria Longobardi. Al termine delle registrazioni delle presenze, il segretario comunale Capuano ha constatato assieme al presidente del consiglio comunale Rocco Manzo la mancanza del numero legale per proseguire e ha determinato lo scioglimento della seduta, mandando su tutte le furie Ciro Alfieri.

Restano quindi, non discussi alcuni punti all’ordine del giorno. Tra questi il più importante è quello relativo alle nomine della Commissione Paesaggio. Nel corso del consiglio comunale, dopo le discussioni sulla Tari e sugli interventi di mitigazione del disagio abitativo del Quadrilatero delle Carceri e dell’ex scuola Morrone, è stata chiesta una sospensione “tattica” che ha avuto come scopo quello di prolungare i tempi per la discussione e la nomina dei componenti della Commissione Paesaggio e avere altro tempo da dedicare per mettere d’accordo tutti.

“La nomina – si legge nell’avviso pubblico consultabile sull’albo pretorio - compete al consiglio comunale, con voto limitato, dei cinque componenti esperti scelti sulla base di curriculum da allegare al provvedimento deliberativo. Nel procedere al vaglio delle candidature, il consiglio comunale farà in modo di assicurare le pari opportunità fra i sessi”.

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