Sono 116 in totale i furbetti del bonus spesa trovati a Torre Annunziata. Il dato è complessivo rispetto alle prime scoperte avvenuto lo scorso settembre, nelle quali vennero scovati 76 irregolari. L’operazione è stata portata avanti dal Gruppo Guardia di Finanza oplontino, guidato dal capitano Giuliano Ciotta e dal colonnello Agostino Tortora, che ha svolto un controllo su 6700 soggetti.

L’indagine si è focalizzata in particolar modo sui comuni di Striano, Cercola, Brusciano, Agerola, Castellammare, Massa Lubrense, Santa Maria la Carità, Sant’Agnello e Torre Annunziata. E proprio in quest’ultima città sono balzati alla luce risvolti di spessore.

Le oltre 100 persone che hanno ricevuto in maniera indebita il bonus spesa per l’emergenza Coronavirus erano più che altro lavoratori in nero, percettori del Reddito di Cittadinanza o di indennità disoccupazione o oppure erano titolari di partite Iva.

Sono quattro in totale, infine, i soggetti ritenuti direttamente congiunti a esponenti di clan camorristici di Torre Annunziata.

La scoperta

I dettagli

L'operazione