“Troppi giovani crescono col culto ‘d’o piett e’ fiérr’ senza azioni significative di contrasto. Così regaliamo decine di nuove leve alla camorra”.

Lo ha detto Pierpaolo Telese, consigliere comunale di Torre Annunziata, commentando il fermo di C.M., il ragazzo appena 18enne ritenuto il protagonista della sparatoria alla pescheria di via Roma.

Per il ragazzo le accuse sono di tentato omicidio, lesioni aggravate e porto illegale di arma da fuoco: sarebbe stato lui, infatti, a causare il ferimento di un brigadiere della Guardia di Finanza (in servizio a Latina ma originario di Torre Annunziata, ndr) e di un lavoratore dell’esercizio commerciale. Entrambe le vittime restano ancora in prognosi riservata ma non sono in pericolo di vita.

Il protagonista della sparatoria è “padre di una creatura di pochi mesi, già con precedenti penali molto gravi commessi da minorenne” ha ricordato Telese. “Da anni c'è un'emergenza giovani nel territorio. Sono centinaia gli adolescenti che crescono nel culto ‘do piett e' fierr’ e della pistola facile. Basta vedere la disinvoltura con la quale indossano capi di abbigliamento (tra l'altro molto spesso falsi ed acquistati sul cosiddetto mercato parallelo gestito dalla criminalità organizzata), diffusissimi, che inneggiano a ciò”.

Secondo il consigliere Pierpaolo Telese, ci sarebbe anche dell’altro. “L'emergenza più grande e grave è rappresentata dall'assenza totale di iniziative finalizzate al contrasto della camorra con azioni attive e positive. In interi quartieri ormai lo stato non è più presente nella socialità quotidiana. Vige la totale inconsapevolezza della politica e delle istituzioni di questo dramma sociale che sta bruciando intere generazioni. Se tale inerzia non dipendesse da questo, vi sarebbe allora malafede in chi amministra ed in chi ha responsabilità istituzionali rilevanti, e sarebbe anche peggio perché si starebbero consapevolmente regalando alla camorra decine e decine di nuove leve. Salviamo i nostri ragazzi”.


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