Torre Annunziata, studenti nella villa degli orrori: ‘Qui fu ordinato l'omicidio di Matilde Sorrentino'
Dal traffico di droga alla pedofilia, tour nell'ex fortino del clan: ‘Non hanno avuto pietà neanche per i bambini’
17-05-2024 | di Redazione

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“Francesco Tamarisco ordinò qui l’omicidio di Matilde Sorrentino". Con questa frase il Pubblico Ministero Andreana Ambrosino inaugura il tour degli studenti oplontini e stabiesi nella villa degli orrori. Pedofilia, estorsioni e traffico di droga. Nell’ex fortino del clan mura perimetrali altissime e sotterranei segreti per i summit di camorra. Villa Adele, nel cuore del Rione Poverelli, è il simbolo di un male spietato e senza regole che ha affondato gli artigli persino sui bambini.
“In questa villa furono convocate le mamme coraggio che denunciarono i pedofili del quartiere - spiega la dottoressa Ambrosino - I Tamarisco pagarono i bambini 50mila lire affinché dichiarassero che il boss Francesco non aveva partecipato agli abusi. Sperava di nascondersi dietro il velo di omertà, ma non aveva fatto i conti con il coraggio di Matilde Sorrentino. Denunciò gli orchi per proteggere suo figlio e pagò con la vita il suo grido di giustizia. Un colpo di pistola alla bocca la mise a tacere per sempre".
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Al fianco degli studenti dei licei Pitagora di Torre Annunziata e Severi di Castellammare istituzioni, magistratura e forze dell’ordine. “Lo Stato non è un oppressore e la legalità non è un limite – sottolinea il Giudice Maria Concetta Criscuolo –Tocca a noi guidare e motivare i giovani affinché sviluppino una solida coscienza civile. La legalità è contagiosa e il nostro obiettivo e diffonderla sul territorio”.
Tra i presenti al tour Giovanni Allucci, Amministratore Delegato di Agrorinasce. Il Comune di Torre Annunziata ha aderito alla società consortile per quanto riguarda la gestione dei beni confiscati. “Il nostro obiettivo è reperire i finanziamenti per riconvertire Villa Adele. Rispetto al progetto di riqualificazione abbiamo richiesto una consulenza al dipartimento di Architettura della Federico II. Il nostro intento è realizzare tra queste mura la nostra sede operativa per lanciare un messaggio di legalità alla comunità di Torre Annunziata”.
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