Torre Annunziata. Sversava reflui nel Sarno: sequestrata azienda a via Piombiera
I rifiuti finivano nel canale Bottaro: il blitz della Polizia Metropolitana
13-02-2026 | di Marco De Rosa
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Azienda di via Piombiera sversava reflui nel fiume Sarno. Un nuovo colpo alle fonti di contaminazione del bacino del Sarno arriva dall’attività investigativa coordinata dalla Procura di Torre Annunziata. Sequestrata l’azienda Progecostruzioni S.R.L.S. di Torre Annunziata.
L’azienda, dedita alla lavorazione e trasformazione del ferro, occupa un’area di circa 3.000 metri quadrati articolata in tre capannoni e un ampio piazzale in calcestruzzo. Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’attività produttiva veniva svolta in assenza delle prescritte autorizzazioni ambientali (AUA), sia per le emissioni in atmosfera sia per gli scarichi idrici.
Determinanti sono stati gli accertamenti tecnici eseguiti con il supporto della GORI. Attraverso l’utilizzo della fluorescina, gli operatori hanno verificato che le acque di dilavamento del piazzale, contaminate da oli e altri inquinanti derivanti dalle lavorazioni, confluivano in un sistema di scarico interrato che recapitava direttamente nel canale Bottaro, affluente del fiume Sarno, senza alcun trattamento o processo di depurazione.
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Ulteriori irregolarità sono emerse dal controllo delle aree esterne, dove è stato riscontrato uno stoccaggio incontrollato di rifiuti pericolosi, ammassati alla rinfusa ed esposti agli agenti atmosferici, in assenza delle necessarie misure di tutela ambientale.
Alla luce delle violazioni accertate, la polizia giudiziaria ha proceduto al sequestro dell’intero complesso produttivo ipotizzando i reati previsti dagli articoli 137, 256 e 279 del decreto legislativo 152/2006, il Testo Unico in materia ambientale, con l’obiettivo di impedire la prosecuzione delle condotte illecite e l’aggravarsi del danno ambientale.
Un intervento che conferma l’intensificazione dei controlli lungo l’intero reticolo idrografico del Sarno, con l’obiettivo dichiarato di individuare e rimuovere, una ad una, le sorgenti di contaminazione ancora attive.
(foto: Repertorio)
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