“Siamo alla farsa più totale. Il sindaco è stato sfiduciato ancora una volta dalla sua maggioranza e nonostante questo si preferisce restare attaccati alla poltrona anziché badare ai cittadini che ora potrebbero pagare caro questo scempio”.

E’ il duro commento del consigliere comunale Pierpaolo Telese. Un consiglio comunale che si preannunciata infuocato e lo è stato fino alla sospensione. Il sindaco Ascione ha infatti portato in aula la richiesta di inserimento del porto di Torre Annunziata all’interno del sistema dell’Autorità di sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.

Una richiesta poi rinviata alla prossima discussione in consiglio comunale per “ulteriori approfondimenti”. La decisione di rinviare il tutto alla prossima seduta ha però mandato su tutte le furie l’opposizione. Telese si è scagliato contro Ascione: “Decisione assurda. Un consiglio che si tiene con consiglieri surrogati e da surrogare, che mantiene il numero legale appeso a un filo. In questo clima il sindaco propone e relaziona sull’urgenza dell’approvazione di questa richiesta e viene sfiduciato ancora una volta dalla maggioranza. E a pagarne le conseguenze saranno i cittadini. Perderemo l’accesso ai fondi ma avremo un’altra prova dell’incapacità di quest’amministrazione”.

Ma c’è dell’altro: “All’interno del porto viene esercitato un monopolio – ha rincarato Telese - e poi si parla di gestione del territorio. Qui siamo di fronte a chi pensa di poter non governare ma imporre il loro punto di vista contro gli interessi generali e il bene comune del territorio”.

Di diverso avviso il sindaco che, dopo la sospensione del consiglio, ha replicato: “Si tratta di un punto importante per lo sviluppo del porto, che ha tutte le caratteristiche per essere un porto polifunzionale. Proprio per questo se c'è la necessità di fare riflessioni, si faranno, il consiglio è sovrano. Al contempo, però, la velocità è necessaria, ecco perché ho chiesto al presidente Raiola di convocare un altro consiglio comunale entro dieci giorni”.

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