Mettere a Palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta poi confiscato al sodalizio camorristico di Torre Annunziata, presidi e uffici delle forze di polizia. È quanto emerso nel corso di un incontro svoltosi oggi nella Prefettura di Napoli al quale hanno preso parte tra gli altri il prefetto Marco Valentini, rappresentanti delle forze dell'ordine, della direzione regionale dell'agenzia del demanio e il sindaco della città vesuviana, Vincenzo Ascione.

''L'orientamento condiviso nel corso dell'incontro è stato, anche per l'alto valore simbolico che il complesso immobiliare riveste nel contesto territoriale di riferimento, l'interesse ad allocazione di presìdi ed uffici delle forze di polizia'' si afferma in una nota. Entro fine giugno sarà composto strutturato un quadro analitico delle specifiche esigenze dei diversi corpi che sarà definito, in occasione di una prossima riunione, presso l'ufficio tecnico logistico della polizia di Stato Campania e Molise, di concerto con i comandi interessati. '

'Successivamente - è scritto nel comunicato stampa - sarà attuata, previa convenzione con l'Agenzia del Demanio, la progettazione dell'intervento sul palazzo, il quale, in quanto inserito nel progetto 'Recupero beni esemplari' dal tavolo di indirizzo e verifica dell'attuazione delle strategie nazionali di utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, potrà beneficiare di finanziamenti del fondo per lo sviluppo e la coesione gestito dal dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri''.

Queste le dichiarazioni del sindaco Vincenzo Ascione. “E’ stato definito un percorso da svolgere in tempi abbastanza brevi e che ci aiuterà ad arrivare a luglio ad avere una fattibilità fattibilità tecnico-economica e anche un’indicazione di importo da impegnare a livello nazionale, per l’agenzia dei beni confiscati, dove ci sono delle risorse già disponibili. Prima riusciamo a sviluppare questo documento, rispetto alle esigenze delle forze dell’ordine, più velocemente si può arrivare all’inizio dei lavori. Fatto questo credo che si tratterà di fare una convenzione con l’Agenzia del Demanio. Chiaramente il Comune sarà parte integrante di tutto il percorso e stiamo ragionando di inserire una nostra iniziativa all’interno di Palazzo Fienga. A breve sarà indetta una nuova riunione”.