“Oggi vedremo chi davvero avanza pretese. Sta di fatto che in questo modo si sta mortificando l’istituzione della presidenza”. È il capo dell’assise di Torre Annunziata, Lello Di Donna, a spegnere le polemiche che vedrebbero il ruolo che ricopre al centro della contesa politica che va avanti ormai da quasi un anno.

Il ribaltone del 2014 ha sconvolto gli schieramenti consiliari. In quella estate fu varata la prima giunta di riferimento della nuova maggioranza con l’intento di un rimpasto dopo un anno. Ma i malumori sono iniziati già molto prima della scadenza, nell’aprile 2015. Da allora una lunga telenovela che oggi dovrebbe vedere l’ennesimo episodio con un nuovo interpartitico. L’ultimo, sperano alcuni.

“All’epoca – continua Di Donna, riferendosi al 2014 – non chiesi la presidenza, ruolo che, sapevano tutti, non era a tempo. Questo criterio si può adottare per l’assessore, non di certo per la seconda carica del Comune”. E sulla questione ‘visibilità’ per tutti i partiti politici dici: “Devono avere il proprio rappresentante in giunta. In qualche modo, si stanno creando le condizioni affinché ciò accada”.


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