La scuola come luogo in cui cementare quei valori ispirati ai principi di uguaglianza e pari opportunità di genere, che devono essere fatti propri dai ragazzi, che saranno poi gli uomini e le donne di un domani.

Si è discusso principalmente di questo nell’aula Magna dell’Istituto Leopardi di Torre Annunziata, nell’incontro dibattito tra i ragazzi della scuola media di via Murat e rappresentanti dell’associazione Ubuntu, Eirene, Catena Rosa e Progetto Donna dal titolo “Donne e Immigrazione. Una doppia integrazione possibile”.

L’associazione Ubuntu è impegnata sul territorio cittadino in  attività di utilità sociale  per favorire l’istruzione e la promozione umana e personale degli immigrati e delle minoranze in genere, allo scopo di far crescere la coscienza critica in ordine ai loro diritti e al fine di eliminare disservizi, discriminazioni e maltrattamenti, migliorare l'inserimento sociale degli stranieri migranti, attraverso l'insegnamento della lingua italiana e l’attivazione di percorsi multidisciplinari di inclusione e partecipazione, molti dei quali si svolgono proprio presso l’Istituto Leopardi, con il quale anche quest’anno l’associazione Ubuntu  ha firmato un protocollo di intesa.

La dirigente Antonella d’Urzo ha dato l’avvio al dibattito, l’assessore alle politiche sociali Martina Nastri ha portato i saluti del Comune e Giovanni Taranto quelli in qualità di Presidente dell’Osservatorio per la Legalità. La discussione entra nel vivo con i racconti di vita vera, tra difficoltà e volontà di integrazione con le testimonianze di Martha Frias, di origini brasiliane e Therese Ndiong, senegalese, entrambe volontarie dell’associazione Ubuntu, presieduta da Adriana Orefice.

Rita Di Gennaro, del Centro Antiviolenza Eirene Consorzio Proodos, Ada Ferri di Catena Rosa e Carla Fiorentino di Progetto Donna, hanno invece risposto a domande dei ragazzi sulla violenza di genere, indicando ai ragazzi che nel Comune oplontino sono presenti realtà associative a cui rivolgersi in caso di bisogno.

Giovanna Cirillo, Presidente della Commissione Pubblica Istruzione e Pari Opportunità, ha invece posto l’accento sulla fondamentale importanza che vi sia un cambiamento innanzitutto culturale per superare pregiudizi e stereotipi circa chi è diverso da noi. Tra gli invitati presenti, don Antonio Carbone, direttore della casa Salesiana, Rino Balzano, coordinatore della casa Famiglia Mamma Matilde, Germaine Popolo, presidente della commissione sulle Pari Opportunità e il consigliere comunale Pierpaolo Telese.

Una platea di ragazzi motivati e interessati, che relativamente alla tematica della violenza contro le donne e con le loro docenti Natalia Alterio, Marilena Arcamone , Annalisa Bernardo, Angela Castellano, Ida Esposito, Maria Esposito, Anna Lombardi,  Tiziana Minichino, Danila Nasti, Maria Tammaro e Maria Villani si sono già distinti per sensibilità ed entusiasmo nell’ambito del Concorso di idee contro la violenza di genere bandito dalla regione Campania e in cui lo scorso anno si è posizionata seconda nella sezione video, quest’anno invece ha partecipato alla sezione manifesto.

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