Un parcheggio nel centro città. Un affare d’oro il cui via libera è arrivato dal consiglio comunale di Torre Annunziata.

Su questi atti c’è un inchiesta: “Mi sono fidato dei tecnici del comune. Non potevamo sapere che quei documenti potevano essere falsificati. In ogni caso siamo fiduciosi nell’operato della magistratura. Se dovessero emergere delle anomalie, non esiteremo a tutelare il comune di Torre Annunziata nelle sedi opportune”. Il sindaco Vincenzo Ascione ha commentato così il nuovo capitolo d’inchiesta che ha travolto nuovamente l’ex capo dell’ufficio tecnico comunale Nunzio Ariano. Dopo la condanna a sei anni dell’ingegnere per la famosa mazzetta delle Sette Scogliere, pochi giorni fa Ariano è stato scarcerato, dopo 10 mesi, e relegato ai domiciliari a Castel di Sangro.

Il nuovo filone riguarda la variante di un’area parcheggio di Corso Umberto I, il cui proprietario è finito sotto inchiesta, assieme all’ex capo dell’utc e al progettista Antonio Visone.

In un anno in quell’area sono stati tagliati alberi di ulivo e agrumi per fare un parcheggio privato. La delibera è stata approvata nell’aprile 2019 in consiglio comunale, al termine di un iter che, secondo la Procura, ha subito delle false attestazioni sull’avvenuta acquisizione di ogni parere, nulla osta e autorizzazione, nonché l'espletamento di ogni atto obbligatorio previsto dalla normativa vigente. Il tutto per rilasciare un permesso a costruire, nel dicembre 2019, che potrebbe presto essere cancellato.

Nei guai anche il progettista, firmatario della relazione tecnica e dei grafici allegati alla richiesta di permesso di costruire. Ha omesso di rappresentare graficamente l'esistenza di un manufatto e di un'area pavimentata, opere abusive la cui corretta rappresentazione avrebbe comportato il mancato rilascio del titolo abilitativo. Ora l’area è finita sotto sequestro, in quanto i lavori di realizzazione del parcheggio, dopo essere stati sospesi dal Comune, erano ripresi.

Un atto non cancellato, come gli altri che portano la firma di Ariano, perché, ha spiegato il sindaco, “non apparteneva agli iter conclusi. Sono stati annullati tutti tranne quelli ancora in corso, come quest’area parcheggio. Aspettiamo le indagini e nel frattempo, faremo le opportune verifiche per capire se il comune è stato parte lesa”.


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