I libri come strumento di sviluppo: l’antica biblioteca dell’istituto Graziani Cesaro Vesevus riapre le porte alle nuove generazioni. Dopo anni di abbandono e degrado, nella sede “Cesaro” di via Volta a Torre Annunziata, si è tenuta oggi l’inaugurazione della biblioteca riaperta agli studenti dopo la recente ristrutturazione. I libri si ripropongono come il trampolino di lancio per lo sviluppo e la promozione della cultura, riportando alla luce storie e conoscenze passate.

“È un ampliamento fondamentale per i nostri ragazzi- afferma con orgoglio la preside Anna Maria Papa- perché permette loro di poter ampliare i loro orizzonti, le loro conoscenze, di capire che c’è un mondo oltre l’internet”.

Alla cerimonia di inaugurazione, dove erano presenti il corpo docenti e gli alunni addetti all’accoglienza, anche il sindaco Corrado Cuccurullo e l’assessore Lina Nappo in prima fila nella risoluzione di questo progetto.

“Per noi essere qui- afferma il sindaco Cuccurullo- significa dare il nostro sostegno, il nostro supporto, anche a quei plessi che si trovano nel nostro territorio ma non sono del comune ma della città metropolitana. Significa dare gli strumenti necessari ai ragazzi per permettergli di costruire una città di gran lunga migliore di quella che siamo riusciti a realizzare noi ed aiutarli con un luogo come questo è il regalo più bello che una città e una scuola possa fare”. La biblioteca infatti nasce come un “volano che possa restituire fiducia al nostro territorio- ribadisce ancora  il primo cittadino- in un contesto come il nostro che vive un profondo disagio socio-economico, l’apertura di una piccola biblioteca scolastica diventa una grande opportunità di crescita e sviluppo, soprattutto perché sempre più frequentemente le nostre scuole diventano ‘scuole di trincea’” conclude.

Alunni ed “ex-cesarini” (così si definiscono gli ex alunni) hanno assistito alla benedizione di Don Paolino Franzese e alla successiva inaugurazione. Tra gli applausi e lo stupore per il plesso ristrutturato, insegnati ed alunni hanno varcato le soglie della biblioteca respirando l’odore del passato con la consapevolezza del valore e dell’eredità che da oggi in poi verrà tramandato.

“Non sempre riusciamo a viaggiare e fare esperienze, ma alla fine basta aprire un libro per permettere alla nostra mente di espandersi- continua la preside Papa- leggere un libro significa avere una finestra sempre aperta poter vivere più vite nella stessa vita, e questo è una possibilità fondamentale che diamo oggi ai nostri ragazzi” conclude.

L’inaugurazione ha aperto le danze per l’open day dell’istituto in cui i ragazzi diventano ancora una volta protagonisti di loro stessi, mettendosi alla prova dinanzi agli altri per mostrare quanto imparato negli anni. Insomma un pomeriggio di cultura dedicato alle nuove generazioni, al futuro, che ha visto protagonisti seppur indirettamente i giovani che, come hanno più volte ribadito il sindaco e la preside dell’istituto, sono la luce e la speranza di questa città.

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