Scuole chiuse dal 15 al 28 febbraio nella città di Torre del Greco, troppo alto il numero dei contagi da covid. Questa mattina, a seguito dell’incontro tra il Sindaco Palomba e il Responsabile dell’Unità di Prevenzione Collettiva dell’ASL Na3 Sud, Vincenzo Sportiello, si è giunti a diverse conclusioni.

In primis è stata predisposta con apposita ordinanza la chiusura del Plesso Scauda e del Plesso Conte dell’Istituto comprensivo “G. Falcone- R. Scauda” dal 15 Febbraio 2021 al 28 Febbraio 2021 a causa di un focolaio epidemico.

Inoltre il tavolo tecnico, presieduto anche al Dirigente e dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, Luisa Sorrentino e Enrico Pensati e dal Dirigente del Centro Operativo Comunale, Salvatore Visone e del Responsabile Protezione Civile, Antonio Oculato, ha portato ad un’ulteriore decisione, quella della sospensione dell’attività didattica in presenza di tutte le scuole della città, di ogni ordine e grado, dei servizi educativi della scuola dell’infanzia, degli istituti pubblici e privati compresi sul territorio comunale, comprese le attività laboratoriali e quelle destinate agli alunni diversamente abili con bisogni educativi speciali, dal 15 Febbraio 2021 al 22 Febbraio 2021.

Disposta  anche la chiusura di parchi e giardini con l’aumento dei controlli delle forze dell’ordine su tutto il territorio comunale.

“A seguito della riunione del tavolo tecnico, da me convocato nella mattinata odierna ​ - dichiara il primo cittadino - ​ ho ritenuto opportuno, sulla base dei dati elaborati dall’Unità di Prevenzione collettiva dell’ASL Na3 Sud, provvedere alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado di tutta la città. Una decisione non semplice, che implica responsabilità politiche, amministrative e giuridiche che, però, non può restare fine a se stessa. C’è bisogno, infatti, che ciascuno faccia la sua parte. In primis le famiglie. Se si pensa che aver chiuso le scuole significhi aver risolto il problema, credo che abbiamo – tutti - una visione fuorviante della realtà. Ai genitori chiedo la massima collaborazione: non mandare i propri figli, in presenza, a scuola e, tuttavia, consentire loro di stare per strada ingiustificatamente, in gruppo, non risolve il problema e rappresenta un incomprensibile controsenso. Garantiremo maggiori controlli del territorio, ma necessaria è la collaborazione dell’intera comunità".