Un medico in servizio presso il reparto Spdc (servizi psichiatrici di diagnosi e cura) dell'ospedale Maresca di Torre del Greco è rimasto ferito - in maniera non grave - durante un'aggressione subita da un paziente sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. L'uomo, secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine che hanno raccolto la denuncia sull'accaduto, poco dopo il ricovero ha estratto un coltello ferendo a braccia e gambe un medico e minacciando il personale presente prima di venire bloccato. Il dottore, soccorso dai colleghi e portato al pronto soccorso, ha riportato ferite giudicate guaribili in venti giorni.

Sul caso sono intervenuti, con una nota, le sigle sindacali Cgil, Uil, Fials, Fsi e Nursingup. ''Queste organizzazioni - è scritto - hanno ripetutamente chiesto ai vertici dell'Asl misure che garantiscano la sicurezza degli operatori, partendo da una dignitosa organizzazione del lavoro che metta il personale al riparo da ogni rischio. Nello specifico, non possiamo fare a meno di sottolineare le gravi carenze del reparto Spdc: dalla carenza di personale, alla presenza di bombole di ossigeno a portata di mano per l'assenza di ossigeno centralizzato. Non possiamo ignorare che all'interno della Salute Mentale è stata eliminata la vigilanza armata a tutela degli operatori''.