Da alcuni giorni gli operai della ditta incaricata dal Comune stanno rimuovendo gli ostacoli fissi (paletti parapedonali e di supporto alla segnaletica stradale) considerati pericolosi per l’incolumità di automobilisti e motociclisti. Un’attività promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello su indicazione dell’assessore con delega alla Viabilità Salvatore Quirino, che attualmente è concentrata lungo via Nazionale ma che col passare del tempo interesserà tutta la città di Torre del Greco.

“L’obiettivo – fa sapere Quirino – è quello di uniformarci a uno specifico decreto ministeriale del 2004 e alla successiva circolare del 21 luglio 2010 che definiscono i punti stradali da proteggere come margini, spartitraffico e ostacoli, recependo di fatto le normative europee in materia”.

Tutto nasce dalla partecipazione dell’amministrazione comunale a un convegno sulla sicurezza stradale promosso da un’associazione nata per volontà del padre di Giovanni Iovino, un ragazzo di soli 18 anni deceduto a causa di un incidente stradale verificatosi alcuni anni fa a Gragnano: “Questa associazione – spiega ancora l’assessore alla Viabilità – si è fatta portavoce delle esigenze legate alla sicurezza stradale, spiegando come piccoli accorgimenti, per giunta legati a specifiche normative, possono evitare incidenti mortali. Sulla base di questo, stiamo lavorando per eliminare, ove possibile, i pericoli derivanti dalla presenza dei paletti parapedonali, rischiosi soprattutto per i motociclisti. Allo stesso tempo abbiamo anche avviato l’eliminazione dei cartelli stradali ritenuti inutili, ad esempio segnaletica obsoleta e non più in uso, pali privi di segnale o cartellonistica che si ripete”.

“Inoltre – conclude il rappresentante della giunta Borriello – abbiamo anche provveduto all’acquisto di speciali pali angolari, che possono essere posizionati più a ridosso del muro con uno speciale braccio sul quale vengono posti i segnali. Questo tipo di intervento da un lato, come detto, permette di eliminare potenziale pericoli in particolar modo per i motociclisti, consentendo dall’altro lato di liberare i marciapiedi di potenziali ostacoli per la libera circolazione dei pedoni e in particolare per i cittadini con difficoltà motorie o mamme con i passeggini”.