Presa a calci e a pugni dal compagno, che trovava motivi inesistenti per picchiare la compagna dopo nove anni di relazione. Nella mattinata di oggi i Carabinieri della Stazione di Torre del Greco Capoluogo hanno eseguito  un'ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi frequentati dalla stessa, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un 39enne di Torre del Greco, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti contro i familiari. 

L'uomo, con il quale la vittima intratteneva una relazione amorosa dal 2014, avrebbe manifestato nel corso degli anni una gelosia eccessiva, ponendo in essere ininterrottamente condotte di prevaricazione e di controllo, corredate di espressioni denigratorie e minacciose, nei confronti della persona offesa. Dalle parole si sarebbe progressivamente passati ai fatti, come si evince dalla denuncia presentata dalla donna ai Carabinieri lo scorso novembre 2023, nella quale la stessa rappresentava di essere stata vittima di schiaffi, calci e pugni sferrati per futili motivi. 

Per questi fatti la vittima aveva inoltre scelto, con piena consapevolezza, di accogliere l'invito dei Carabinieri a rivolgersi ad un centro antiviolenza. 

Le dichiarazioni rese dalla donna hanno consentito agli inquirenti di raccogliere un grave quadro indiziario nei confronti dell'uomo in ordine al reato ascrittogli. 

Lo stesso è stato quindi sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi frequentati dalla stessa. 


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