Può tornare libero Ciro Borriello, ex sindaco di Torre del Greco ed implicato nello scandalo nettezza urbana nel comune vesuviano.

Il tribunale del riesame  di Torre Annunziata ha accolto, l'istanza presentata dall'avvocato Giancarlo Panariello e disposto la revoca dei domiciliari decisa dal Riesame lo scorso 22 agosto con l’accusa di corruzione.

Tre mesi di “reclusione” forzata in casa, nella villa di via  del Monte per il  chirurgo rieletto sindaco di Torre del Greco nel giugno del 2014 a capo di una coalizione di centrodestra. Impegnato attivamente in politica dal 1993, anno della prima elezione a consigliere comunale a Torre del Greco nelle file della Democrazia Cristiana.
 

Medico chirurgo con specializzazione in chirurgia estetica e ha ricoperto numerosi incarichi di natura politica, tra i quali quello di consigliere provinciale di Napoli e deputato con Forza Italia.
Eletto per la prima volta sindaco nel 2007 (con una anomala coalizione che vedeva assieme Forza Italia, Alleanza Nazionale e i dipietristi di Italia dei Valori) l'anno dopo la mancata riconferma alla Camera, fu invece sconfitto alle amministrative del 2012 dal candidato del centrosinistra Gennaro Malinconico, poi dimessosi nell'inverno del 2014.
 

Ciro Borriello non aveva fatto mistero di puntare ad una nuova candidatura alla Camera e anche per questo si era avvicinato alle posizioni della Lega Nord di Matteo Salvini.
Nel corso di un infuocato consiglio comunale, lo scorso 28 luglio ha rassegnato le dimissioni della carica sindaco, per problemi all'interno della maggioranza, che ancora ricopre in attesa dei venti giorni previsti dalla legge per confermare le dimissioni.


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