Potrebbe finire all’attenzione della magistratura la controversia legata alla mancata attivazione degli ascensori nei sovrappassi realizzati dalle Ferrovie dello Stato in località Litoranea, passaggi pedonali che andarono a sostituire le vecchie barriere chiuse dopo l’apertura della strada parallela al lungomare. È quanto si evince dall’ennesimo sollecito promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello su una vicenda che tarda a trovare una soluzione a quattro anni dall’apertura dell’arteria.

Nei giorni scorsi, infatti, il dirigente del settore Lavori Pubblici, Giuseppe D’Angelo, su invito del primo cittadino, è tornato a scrivere a Rete ferroviaria italiana (Rfi) s.p.a. e in particolare all’ufficio che si occupa del “programma soppressione passaggi a livello e risanamento acustico”. Una missiva nella quale si torna a ribadire quanto già scritto nell’ultima lettera, inviata lo scorso 10 giugno, “con la quale – si legge – si esprimeva il fermo dissenso di questo ente a quanto riportato” in una precedente nota di Rfi dove veniva invece sottolineato che “si ritiene sia stato ampiamente assolto l’obbligo di realizzare le opere sostitutive di passaggi a livello nel comune di Torre del Greco”.

Con l’ultima lettera il dirigente, per conto dell’amministrazione comunale, diffida “codesta società al rispetto delle condizioni pattuite con convenzioni sottoscritte in data 25 marzo 2008 nonché alle successivi appendici del 2 dicembre 2009 e 15 marzo 2011”.

“Nonostante i ripetuti solleciti – è scritto ancora nella lettera scritta da Giuseppe D’Angelo – anche per le vie brevi, ad oggi non è stato redatto il richiesto cronoprogramma delle opere in corso di completamento e/o da realizzare, né si è provveduto alla riparazione degli impianti elevatori, con gravi pericoli per la pubblica e privata incolumità”.

Una lettera che è stata indirizza anche all’ufficio Avvocatura del Comune “affinché valuti – è la specifica richiesta del dirigente – ogni azione utile derivante dal mancato adempimento di quanto sopra”.

“Siamo stati più volte rassicurati da chi di dovere – afferma il sindaco, Ciro Borriello – senza però che alle promesse seguissero i fatti. Questa attesa ha fatto sì che crescessero, a giusta ragione, le proteste da parte dei residenti della zona, in particolare delle persone anziane, dei portatori di handicap e delle mamme con i passeggini, che si trovano a dover utilizzare sovrappassi con numerosi gradini e privi di un’adeguata illuminazione, tale da rendere questi luoghi ritrovo per tossicodipendenti e malintenzionati. A queste condizioni abbiamo deciso adesso di dire basta: se Rfi non si attiverà al più presto per mettere in funzione gli ascensori, saremo costretti a chiedere che la vicenda sia portata all’attenzione della magistratura, per vedere riconosciute le nostre legittime richieste e soprattutto vedere esaudite le giuste aspettative dei tanti residenti delle zone interessate”.