Prima il figlio e poi il padre: entrambi non hanno retto un ‘silenzio’ pesante quanto la morte di un 18enne, entrambi hanno scelto di presentarsi alla polizia e raccontare tutto. Questa mattina è toccato al padre del 15enne che si è autoaccusato della tragica morte di Pietro Spineto: dopo diversi giorni è stato lui a presentarsi agli investigatori e a far trovare la pistola usata accidentalmente da suo figlio.

Ha spiegato dove si trovava aggiungendo anche che è di sua proprietà, confermando quindi i sospetti dei poliziotti. A questo punto, la vicenda è gia più chiara, dato che era improbabile che quell'arma fosse saltata fuori dal nulla. Intanto il ragazzino avrebbe parlato attraverso già con le autorità competenti e ciò che ne è uscita fuori e l'immagine di un adolescente distrutto dal rimorso per quanto accaduto. Ora anche suo padre dovrà assumersi le responsabilità per la detenzione della pistola, che in queste ore sono al vaglio della polizia. 


-- 

La conferma dell'arresto

I funerali

La manifestazione

Arrestato Armando Gaudino

Le indagini

Non convince il racconto

Si è costituito l'amico di Spineto

Ucciso ragazzo a Torre del Greco