Presso la Capitaneria del porto di Torre del Greco si è svolto il Tavolo di Lavoro sulle problematiche lavorative del settore e sulle nuove proposte di miglioramento. L’incontro dinamico di confronto e dialogo ha permesso ai diversi partecipanti di operare una disamina tecnico/normativa sul quadro degli adempimenti legati ai recenti decreti in tema di formazione, sulla riqualificazione e la ricertificazione del personale marittimo che si inseriscono in quel processo di adattamento del diritto interno al rinnovato modello normativo di derivazione unionale ed internazionale sui requisiti minimi di formazione della gente di mare avviato dall’Italia. Hanno partecipato: rappresentanti delle sigle sindacali regionali lavorative marittime (Cisl-fit, Federmar-Cisal, Uil, USLAC, USB); rappresentanti dell’associazione d’armamento di linea (Fedarlinea e sigle ad essa associate) e delle maggiori compagnie armatoriali presenti sul territorio (Tirrenia Cin, RBD, F.lli D’amico, Multi Service Group); rappresentanti del comparto formativo professionale (ACMA e MTC) e dell’associazionismo marittimo (Torre d’Amare) unitamente a testate specialistiche di settore. Particolare accento è stato posto alla necessità di un dialogo ancor più stretto e costruttivo tra tutti i soggetti rappresentativi del settore di modo da agevolare quelle dinamiche di interrelazione nonché di sintesi e di indirizzo a favore del “lavoratore marittimo” e consentire a quest’ultimo di poter affrontare quell’oramai avviato processo di sempre più spinta specializzazione della professione che impone ed imporrà nuove “conoscenze in virtù anche e soprattutto dei continui ed incessanti progressi tecnologici che hanno aumentato la complessità delle prestazioni lavorative a bordo. Le parti tutte intervenute si sono impegnate a far proprie le argomentazioni di notevole interesse scaturite dagli incontri del Tavolo Permanente di Torre del Greco per veicolarle alle proprie rappresentanze centrali tenuto conto delle finalità del Tavolo stesso divenuto, vero e proprio  “Osservatorio territoriale del settore lavorativo marittimo” tale da poter contribuire al recupero ed al rilancio dei percorsi di avviamento alle attività marittime.