Hanno sfondato le finestre con un palo di ferro, poi una volta trafugato tutto quello che c’era a ‘portata di mano’, soldi e gioielli soprattutto, sono scappati via. Questo in un paio d’ore, dalle 17 alle 19, proprio mentre i proprietari di casa non c’erano. Una sequenza che si è ripetuta per ben tre volte nel giro di 24 ore, per un fine settimana all’insegna del terrore in via Boccea e in via Ruggiero, le traverse periferiche che salgono su da via Lamaria. Tre le abitazioni prese di mira, tutte svaligiate mentre gli ‘inquilini’ erano assenti, il che lascia pensare che ci sia una banda che entra in azione soltanto dopo aver spiato le abitudini delle vittime. Persone del posto, forse.

A dare un indizio che ora è al vaglio della polizia sono state proprio le vittime dell’ultimo colpo: hanno spiegato di aver notato di strano soltanto la presenza di un’auto. Una Cinquecento Fiat rossa che da giorni sarebbe inspiegabilmente parcheggiata in via Boccea, dove si conoscono un po’ tutti e di quella vettura pare che nessuno sappia dire nulla, se non di averla notata troppo a lungo ferma nei pressi delle abitazioni ‘visitate’ dai malviventi.

Un indizio che da solo non basta, ma che può quanto meno aiutare le forze dell’ordine a individuare i responsabili. La situazione è talmente preoccupante che sul punto è intervenuto anche il Comitato di quartiere ‘Cappella Carotenuto’, perché la paura è forte, in quanto in zona abitano delle persone anziane e sole. I raid in settimana sarebbero stati addirittura sette.