Traffico di purissima ‘coca’ dalla Spagna e dall’Olanda: arriva la batosta a 78 anni di carcere complessivi in abbreviato per i dieci imputati del processo stralcio ‘Hamal’. Tra questi Francesco Tamarisco (42 anni), boss de 'I Nardiello', storica famiglia di narcotrafficanti a Torre Annunziata. Per Tamarisco il Gup Paola Russo del Tribunale di Napoli ha scritto la condanna più pesante, infliggendo dieci anni e otto mesi di galera al ras che, secondo l’Antimafia partenopea, era tra i principali artefici del mostruoso traffico di ‘polvere bianca’ (oltre 350 chili di cocaina dal valore di circa 12 milioni di euro), pronta ad alimentare le piazze di spaccio torresi, stabiesi e di Secondigliano, sfruttando cartelli criminali nell’intera Regione. Dieci anni anche al ‘corriere’ Roberto Ilardi (32 di Castellammare). Otto anni e otto mesi di reclusione per Vincenzo Estasi (38 di Torre Annunziata), già con precedenti per droga, arrestato un anno fa nei pressi di Marghera da una volante della Questura di Venezia.

L’INCHIESTA. La cocaina, nascosta addirittura in vasetti di maionese, giungeva in Italia a bordo di tir per le autostrade di mezza Europa. La scoperta nel settembre 2013, quando 100 finanzieri del Comando provinciale di Napoli arrestarono 34 persone, accusate a vario titolo di far parte di una collaudata “associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al narcotraffico”. Coinvolta nella maxi-indagine anche la famiglia Scarpa, da tempo trasferitasi in Spagna e per gli inquirenti collegata al clan Gionta di Torre Annunziata.

A comandare le operazioni dal carcere sarebbe stato per la Dda Vincenzo Scarpa (condannato in ordinario nel processo madre a venti anni e ora in attesa di appello), finito in manette nel 2013 a Fiumicino, in procinto di prendere un volo direzione Madrid con un falso documento d’identità. 'O’ dottore', al quale i finanzieri quel giorno sequestrarono 12.500 euro in contanti, secondo l'Antimafia ‘gestiva’ i traffici illeciti attraverso i colloqui con il figlio Bruno (26), indicato tra i principali protagonisti dell’organizzazione e che invece, difeso dall’avvocato Salvatore Irlando, è andato assolto da ogni accusa. Pasquale Scarpa “caramella” (73), al contrario, è stato condannato a otto anni di reclusione.

LA SENTENZA:

Raffaele AIELLO 6 anni e otto mesi

Vincenzo ESTASI 8 anni e otto mesi

Marco GALLI 8 anni e otto mesi

Raffaele GARGIULO 8 anni

Roberto ILARDI 10 anni

Vincenzo MASOLO 10 anni

Bruno SCARPA ASSOLTO

Carmelo Alessandro SCARPA 8 anni

Pasquale SCARPA 8 anni

Francesco TAMARISCO 10 anni e otto mesi