Trecase, ore 11:35, via Menotti è libera, ma quell'Opel Corsa va troppo piano. L'andatura insospettisce subito due carabinieri in borghese, che fermano l'auto per un semplice controllo. Alla guida c'è Vincenzo Picone, napoletano classe '71: viaggia senza assicurazione. Poco dopo, sopraggiungono altri due militari, che contestano l'infrazione amministrativa. Lì, l'errore fatale di Picone, che avrebbe tentato di corrompere i carabinieri: "Ho 3 figli, lasciatemi andare. I miei cugini vendono giubbotti a Napoli, ve li procuro gratis". L'offerta provoca l'arresto immediato dell'uomo per tentata corruzione e la perquisizione dell'auto, all'interno della quale i carabinieri ritrovano otto orologi di provenienza cinese.

Arresto convalidato oggi, al termine della direttissima svoltasi dinanzi alla seconda sezione penale del Tribunale di Torre Annunziata (presidente Antonio Pepe), che ha fissato pure l'udienza del processo. Picone, con precedenti per truffa aggravata nel 2012, ai danni di un'anziana donna a Roma, risponderà dell'accusa il prossimo 3 giugno. Il pm della Procura, Sergio Raimondi, aveva richiesto anche i domiciliari. Richiesta rigettata però dal Collegio. 

foto archivio


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