La paura di aver fatto qualcosa di irreparabile lo ha messo in fuga. Poi il ripensamento e la chiamata ai sanitari del 118. Una corsa però inutile.

Denunciato in stato di libertà un 30enne incensurato di Boscotrecase. Ha investito un uomo, uccidendolo sul colpo. La patente gli è stata ritirata e gli esami tossicologici ai quali si è sottoposto per prassi hanno dato esito negativo.

Resta la responsabilità per la morte dell’uomo, un extracomunitario che quella mattina, come ogni giorno, era in sella alla sua bici per andare a lavoro. A lavoro, però, non è mai arrivato. “L’ho ritrovato all’improvviso davanti e non ho sono riuscito a fare nulla” ha raccontato l’uomo ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, coordinati dal maggiore Simone Rinaldi. Era in macchina per andare anch’egli a lavoro, presso una ditta di surgelati di Torre del Greco. Dopo qualche ora di spavento e di panico, si è fortunatamente recato spontaneamente dai carabinieri, assistito dall’avvocato Anna Fusco, per raccontare quanto accaduto. Dopo aver ascoltato la sua versione dei fatti, sono stati eseguiti dei rilievi sull’auto in cui viaggiava al momento dell’incidente.

Non solo, i carabinieri stanno confrontando la versione dei fatti fornita dall’uomo, originario di Torre Annunziata, ma residente a Boscotrecase, con le testimonianze raccolte e con l’ausilio dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. L’obiettivo è quello di ricostruire gli ultimi momenti di vita della vittima.

l'autopsia

gli sviluppi

la vittima