È iniziata oggi la campagna di distribuzione dei pacchi alimentari ai 111 nuclei familiari di Trecase che vivono in situazioni di disagio economico. Il tutto rientra nell’ambito del progetto “Lotta alla povertà” per la fornitura di derrate alimentari a chi ne ha bisogno sulla scorta della convenzione, appena rinnovata, con il “Banco delle Opere di Carità”.

La consegna era stata rinviata in ossequio alle disposizioni nazionali e regionali finalizzate al contenimento del contagio da Covid-19, ma, vista la durata della emergenza sanitaria e l’acuirsi della crisi, il sindaco Raffaele De Luca ha deciso di riprendere, in via eccezionale, l’attività ma in condizione di sicurezza.

Sono stati, infatti, gli operatori della protezione civile, muniti di tutti i dpi, sotto la direzione del titolare dell’Ufficio politiche sociali, a consegnare i pacchi direttamente al domicilio dell’avente diritto. Per la consegna è stata utilizzata la graduatoria ufficiale stilata dai compenti uffici dell’ente di via Manzoni.

Uno sforzo logistico ed operativo davvero notevole. A supportare i volontari il primo cittadino, il comandante della polizia locale e Gennaro Balzano - che è anche il dirigente responsabile del Centro Operativo Comunale.

La mobilitazione solidale ha abbattuto gli steccati ideologici e politici. Molti consigliere di maggioranza ed opposizione hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare. Alle 12 in punto tutti i componenti del C.O.C. hanno osservato un minuto di silenzio. Per sottolineare la solennità del momento il sindaco ha deciso di far diffondere le note dell’Inno di Mameli. 

Il sindaco comunica, altresì, che gli uffici sono al lavoro per definire l’iter da adottare per la corretta e trasparente erogazione delle misure di sostegno alle famiglie indigenti annunciate dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. 

Si ricorda che presso il C.O.C. è custodito un limitato numero di mascherine donate da enti e privati che, previo contatto al numero 081.8615706 (nei soli giorni feriali, dalle 10 alle 12) - e fino ad esaurimento scorte - saranno consegnate ai soggetti più esposti e/o vulnerabili (anziani, ammalati immunodepressi, ecc.) previa esibizione della relativa documentazione.

Le decisioni