Un milione di esami mammografici in meno e oltre 3500 donne che hanno scoperto di avere un tumore al seno in fase più avanzata. Questi i pesanti effetti che la pandemia, anche col blocco completo per sei mesi dei programmi di screening, ha prodotto in campo oncologico.

Komen Italia in questi due anni per aiutare a recuperare il tempo perduto ha intensificato le attività della 'Carovana della Prevenzione', offrendo la possibilità a circa 30mila donne di effettuare esami di diagnosi precoce dei tumori del seno gratuitamente 'a domicilio', specie se in condizioni di fragilità sociale ed economica.

Quest'anno, in occasione ad ottobre del mese internazionale della prevenzione del tumore al seno, le attività si rafforzano con il ritorno della campagna "La prevenzione è il nostro capolavoro", affiancata dal ministero della Cultura (Mic). A tutti coloro che sceglieranno di sostenere le attività della Carovana con una donazione su www.prevenzione.komen.it, il Ministero offrirà l'accesso gratuito a molti musei statali.

Komen ha inoltre scelto di dare avvio anticipato al mese della prevenzione, organizzando a Piazza Venezia una giornata di screening mammografici dedicata alle dipendenti del Mic. "La pandemia ha creato grandi danni anche in campo oncologico - spiega il professor Riccardo Masetti, Presidente Komen Italia - e solo attraverso una grande unione di forze sarà possibile recuperare in fretta il terreno perduto".

"Il Policlinico Gemelli- aggiunge il direttore generale Marco Elefanti - è ancora una volta insieme a Komen con cui condivide l'attenzione per la tutela della salute delle donne". Grazie alla generosità dei partner, da ottobre Komen Italia potrà organizzare 20 giornate aggiuntive di prevenzione nelle regioni del Sud e rafforzare il personale medico e sanitario della Carovana. 


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