Nemmeno la possibilità di smaltire la sana dose di entusiasmo per il netto successo ai danni del Taranto, che per la Turris è già tempo di pensare al prossimo avversario, il Francavilla in Sinni di Lazic. A spostare immediatamente l’attenzione dei corallini sulla sfida in terra lucana, il Prefetto di Potenza, che per la gara del Fittipaldi ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella regione Campania.

Una decisione adottata su proposta del Questore, a seguito delle determinazioni dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno che hanno giudicato la partita connotata da alti profili di rischio. I tifosi corallini pagano dunque dazio, alla prima utile, per i fatti che hanno preceduto la sfida del Progreditur contro il Marcianise. Il pullman a bordo del quale viaggiavano i sostenitori biancorossi era stato preso d’assalto con spranghe e bottiglie da un gruppetto di sostenitori casertani; da qui, la reazione di alcuni tifosi corallini, costata lesioni personali a due marcianisani.

Prende amaramente atto della decisione della Prefettura il diesse biancorosso Checco Vitaglione. “Non possiamo far altro che attenerci alla misura restrittiva, ma il rammarico è notevole. Come società abbiamo sempre stigmatizzato, e sempre continueremo a farlo, ogni forma di violenza, ma in questo caso non posso fare a meno di evidenziare che quella posta in essere dai tifosi della Turris è stata in realtà una reazione ad un’aggressione subita. Insomma, assolutamente deprecabile, come ogni manifestazione violenta, ma affatto gratuita. Dispiace parecchio per questo provvedimento, anche perché da quando il presidente Giugliano è alla guida della società, nessun episodio del genere ha mai macchiato il nome della Turris. Anzi, posso dire che fino ai fatti di Marcianise, rispetto ai quali vale la pena rimarcare la dinamica, i tifosi corallini sono stati encomiabili. Ad ogni buon conto, ci atterremo strettamente alla restrizione disposta per Francavilla. Mi auguro soltanto che si tratti di una decisione isolata e che gli organi preposti, rispetto alle future trasferte, assumano le proprie determinazioni guardando anche alla pregressa condotta dei nostri tifosi, oltre che alla collaborazione che la stessa società ha sempre garantito alle Forze dell’Ordine, sia in occasione delle gare interne che di quelle esterne”.

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Il divieto