Febbrile l’attesa che sta vivendo la città. Un entusiasmo che ha letteralmente conquistato il presidente Giugliano, ma che sembra non smuovere il diesse Francesco Vitaglione, che anzi rilancia, quasi a gettare benzina sul fuoco. “La prevendita procede bene, ma io non mi accontento. Contro la Sessana voglio lo stadio pieno. Torre del Greco conta 90mila abitanti, per riempire il Liguori basterebbe che il 5% della popolazione scegliesse di sostenere questi ragazzi che si stanno battendo per tenere alto il nome della città. Numeri a parte, credo ci siano davvero tutte le condizioni per avere domenica uno spettacolo sugli spalti. C’è un primato da difendere e consolidare. Per gli sforzi finora profusi, meritiamo tutti un Liguori traboccante d’entusiasmo”.

Un fiume in piena il diesse corallino, che non si piega nemmeno alla scaramanzia. “È vero, negli ultimi anni, contro Torres e Matera, dinanzi a seimila persone, la Turris ha perso per ben due volte il treno per la Lega Pro, ma non vedo in che modo questo dato debba condizionarci. Al massimo può rappresentare un tabù da sfatare. Vogliamo e dobbiamo vincere in uno stadio pieno”.

Dopo aver pungolato la piazza, chiamandola a raccolta, Vitaglione rassicura sulle condizioni del gruppo. “La squadra sta bene e sta vivendo quest’attesa con la giusta tensione. Sappiamo che sarà una partita estremamente dura, del resto il minimo scarto in classifica è indice del sostanziale equilibrio che connota la lotta al vertice, ma personalmente sono convinto che se riusciremo ad affrontare la Sessana col giusto piglio, non ci sarà nulla da temere. La nostra carta vincente? Punto su Santosuosso. In situazioni del genere l’esperienza può essere un elemento determinante per spezzare gli equilibri, e lui di esperienza ne ha da vendere”. Quindi, uno sguardo al futuro, in ottica programmatica. “Mi auguro- conclude Vitaglione- che l’entusiasmo di questi giorni continui a contagiare la città e ad avvicinare persone alla Turris. Nell’immediato siamo chiamati a dare un segnale forte, non so quanto decisivo, nell’economia di questo campionato, ma quello che oggi viviamo come un traguardo, il ritorno in serie D, altro non è che un punto di partenza. Questa società ha tutta l’intenzione di portare avanti quel discorso programmatico avviato qualche mese fa, forte anche dell’importante apporto ricevuto dall’Amministrazione comunale. Insomma, domenica non ci sono scuse. Torre del Greco deve compattarsi attorno ai suoi ragazzi e spingerli alla vittoria in questo rush finale. E poi? Soltanto dopo aver riconquistato il grande pubblico, la Turris potrà legittimamente puntare al ritorno nelle categorie che le competono per storia e blasone”.

Foto Salvatore Varo


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