L’agricoltura campana è sempre più Donna”. Lo fa sapere Rosario Lopa, rappresentante della Consulta Nazionale dell'Agricoltura  in occasione della Festa della Donna, festeggiata nella giornata dell’8 marzo.

Sono donne, infatti, un terzo degli imprenditori agricoli a tempo pieno e, di questi, circa il 30% tiene le redini di grandi aziende forti di una formazione agricola completa caratterizzata da una presenza sempre più salda ed essenziale. Donne intraprendenti, che hanno preso in mano un mestiere considerato da sempre “maschile” che mostrano coraggio, tanta forza ed intelligenza affrontando le difficili sfide del settore.

In Italia quasi una impresa agricola su tre è condotta da donne e, negli ultimi dieci anni, spiega Lopa, “la loro presenza alla guida delle aziende è aumentata rispetto agli uomini”.

Secondo una recente indagine, le donne impegnate in agricoltura guidano aziende di media-grande dimensione (55% sopra i dieci ettari), sono tecnologicamente avanzate , si inseriscono facilmente nei processi decisionali, hanno creatività e originalità di idea di impresa e fanno un disinvolto utilizzo degli strumenti multimediali, sviluppando l’innovazione con tenacia e fantasia e avendo rispetto e attenzione per la valorizzazione dell'ambiente. Costituiscono  insomma un patrimonio importante, sia in termini di contributo professionale che di capitale umano.

La presenza delle donne si impone con una buona presenza anche nell'agriturismo (11%), nelle fattorie didattiche (10%), nel valorizzare la biodiversità  e nella vendita diretta ai consumatori dei propri prodotti (25%). “L’intraprendenza e la creatività delle donne sono  risorse per garantire un futuro sostenibile e competitivo all'agricoltura  – conclude Lopa -. Tra il mondo femminile e la terra c'è da sempre un rapporto atavico, la sfida sta nel trasformare questo legame ancestrale in contemporaneità”.

Anche agli uomini è richiesto un cambio di passo nei confronti delle donne , “perché sono loro – fa sapere il Capo dello Stato Sergio Mattarella - a  creare una società più giusta e accogliente superando pregiudizi che resistono oltre  ogni evidenza e danno alla società più di quanto ricevono. Sono tenaci coraggiose e lungimiranti”.