Torre del Greco Ha provato a scappare ieri dalla sua casa di via Nazionale 940, Umberto Scassillo (in foto), 70 anni, agli arresti domiciliari dal 21 aprile scorso e reo confesso per l’omicidio di sua moglie, Ida Fontana, un anno e mezzo più grande di lui, uccisa brutalmente dal saldatore corallino con un colpo inferto alla testa, utilizzando il bastone di un piccone da giardinaggio. “Mi sentivo trascurato da mia moglie e dai miei figli”, così Scassillo consegnandosi ai carabinieri di Torre Annunziata dopo l’omicidio.

Una confessione in piena regola, che agevolò il compito dei giudici del Tribunale oplontino in sede di convalida d’arresto e successiva sottoposizione di Scassillo al regime dei domiciliari. Ma ieri il 70enne è evaso da quella casa divenuta carcere, forse anche sotto il peso delle ultime raccapriccianti scene vissute con sua moglie nell’abitazione di via Nazionale, alla fine di una piccola strada sterrata.

 La ‘fuga’ è durata molto poco. Scarsillo è stato riacciuffato quasi subito dai carabinieri di Torre del Greco. Arrestato, il 70enne ha poi subito un nuovo processo per direttissima. I giudici del Tribunale di Torre Annunziata gli hanno concesso, per la seconda volta in meno di tre mesi, i domiciliari da scontare sempre lì: in quella casa di via Nazionale, alla fine di una piccola stradina sterrata.