Settembre sarà un mese importante per il percorso di giustizia della famiglia di Maurizio Cerrato. A partire dal prossimo 7 settembre ripartiranno le udienze nei vari filoni riguardante l'omicidio del custode degli scavi di Pompei, che fu ammazzato da quattro belve in via IV Novembre il 19 aprile del 2021 per un parcheggio.

L'appuntamento è al tribunale di Torre Annunziata. La pm Giuliana Moccia dovrà di nuovo ascoltare Maria Adriana Cerrato, primogenita della vittima e unica testimone oculare di quell'ora terribile. In città prenderà il via il processo contro gli omertosi. Tra gli imputati ci sono Giorgio Scaramella (imputato anche in Corte d'Assise), sua sorella Rosa, Marco Salvi e i proprietari del parcheggio che cancellarono le immagini del delitto.

La giovane ripeterà così l'iter dello scorso 1 luglio, quando in tre ore rispose sia alle domande della pm che della difesa con grande caparbietà. Poi sette giorni più tardi l'attenzione si sposterà di nuovo a Napoli. In Corte d'Assise verranno asoltati altri teste per nel filone nel quale sono, invece, imputate le quattro belve. Oltre al già citato Giorgio Scaramella ci sono anche il fratello Domenico, il killer reo confesso Antonio Cirillo e suo padre Francesco, l'unico agli arresti domiciliari. Quest'ultimo, durante proprio l'ultima seduta, fu individuata sul luogo del delitto da Maria Adriana Cerrato.

Ricomincia, così, il percorso sia della giovane che della mamma Tania Sorrentino, che chiedono la giustizia per il loro amato Maurizio.


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