Dovrà raccontare ancora com’è stato ucciso suo padre. Maria Adriana Cerrato affronterà una nuova prova di coraggio, stavolta in un’aula di tribunale. La figlia di Maurizio, il 61enne ucciso il 19 aprile di un anno fa in via IV Novembre a Torre Annunziata da quattro belve per un parcheggio, è stata ammessa tra i teste del procedimento, dal giudice Concetta Cristiano nel corso dell’udienza che si è tenuta questa mattina alla Corte d’Assise di Napoli.

Dopo aver costituito le parti civili, c’è stata la presentazione delle prove. Sia il pm Giuliana Moccia, che la difesa hanno chiesto di voler ascoltare nuovamente Maria Adriana. La giovane sarà così chiamata al banco dei testimoni per alcune precisazioni. Non è bastato, quindi l’incidente probatorio. La primogenita di Maurizio ha, infatti, reso ulteriori dichiarazioni all’autorità giudiziaria nei giorni successivi, in particolare sulla posizione di Antonio Venditto (poi scagionato).

Non è stata di certo una mattinata facile per Maria Adriana, accompagnata dalla mamma Tania Sorrentino, dal fidanzato e dall’avvocato di parte civile Giovanni Verdoliva. In primis ha dovuto guardare ancora una volta con i propri occhi gli assassini di suo padre. Con Francesco Cirillo, il padre del killer Antonio ai domiciliari, che era seduto proprio a pochi passi da lei assieme alla sua famiglia. Poi è scoppiata in lacrime mentre il giudice Cristiano annunciava i capi d’accusa dopo aver ricostruito il barbaro delitto del papà. Infine la richiesta, poi accolta, di dover rispondere alle domande del pm e degli avvocati difensori degli imputati.

La figlia di Maurizio dovrà ricostruire ancora quell’ora terribile che le ha sconvolto la vita. La prossima settimana, al termine di un’altra seduta tecnica che avverrà il prossimo martedì, verrà stilato il calendario dei teste. Il percorso di giustizia di Tania, Maria Adriana e Andrea è ancora molto lungo.


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