Chi l’ha ucciso ha aspettato al buio della stradina che porta verso la sua casa. Di sera, approfittando dell’oscurità per dileguarsi e non lasciare tracce.

E’ mistero sugli ultimi minuti di vita di Domenico Giordano, il 74enne ucciso ieri sera a Lettere. Una dinamica in pieno stile agguato di camorra, anche se dalle prime ipotesi al vaglio dei carabinieri viene esclusa la matrice della criminalità organizzata.

Nel frattempo, la comunità di Lettere è sotto choc. L’uomo, un ex elicotterista della Guardia di Finanza in pensione, non era sposato. Così come gli altri suoi fratelli, due maschi e una femmina. Ieri mattina si era recato a messa nella piazza principale del paese. Poi di sera una chiacchierata con gli amici, sempre in piazza, prima prendere le chiavi della sua auto e ritirarsi a casa. E’ proprio lì che la morte lo stava aspettando. In una traversa di via Depugliano, isolata e senza luci. Sul posto i carabinieri e il pm Ambrosino per cercare di ricostruire l’accaduto. In un primo momento è stato ipotizzato un agguato di stampo camorristico, anche uno scambio di persona. Di sicuro chi lo voleva morto, l’ha aspettato sotto casa. Ucciso a colpi di pistola senza nemmeno lasciargli il tempo di uscire dall’auto.

La pista più accreditata sembra essere quella di una questione personale, probabilmente una vendetta personale legata a questioni economiche. Ipotesi che stanno approfondendo i carabinieri di Castellammare, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Ulteriori elementi potrebbero essere acquisiti grazie ai sistemi di videosorveglianza privati e pubblici installati in città. Una morte che ha lasciato sgomenti i parenti e gli amici che lo conoscevano. Da tutti era dipinto come una brava persona, dedita al lavoro e alla famiglia. Fratelli e sorelle che ora piangono Domenico, in attesa di sapere chi ha compiuto un gesto così efferato.

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