“Siamo rimasti orfani della pretura di Portici, ora abbiamo bisogno degli uffici di Barra, ma occorre buon senso”.

L’avvocato Pasquale Acampora sostiene il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al ministro della Giustizia Marta Cartabia per chiedere di trasferire all’ufficio territoriale di Barra le controversie che riguardano il territorio di Ercolano.

La pretura di Portici, rimasta attiva fino al 2014, raccoglieva le istanze del territorio. “Per noi era come un baluardo – ha spiegato Acampora – in un territorio allora molto difficile. Oggi lo è un po’ meno ma resta comunque un problema da risolvere”. Il provvedimento di chiusura ha interessato un po’ tutte le sedi distaccate: “Questo in un’ottica di spending review che però non ha dato i suoi frutti. Tant’è vero che ora stanno riaprendo quasi tutte le sedi inizialmente chiuse”, ha precisato l’avvocato.

“Il trasferimento a Barra renderebbe ai cittadini di Ercolano molto più vicino l'accesso alla Giustizia, faciliterebbe e agevolerebbe il lavoro degli avvocati, oltre a velocizzare i tempi della giustizia", aveva spiegato il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto nei giorni scorsi.

“Chiediamo la modifica della giurisdizione territoriale e l’accorpamento anche delle cause di Portici ed Ercolano negli uffici di Barra, sarebbe la soluzione giusta per rendere più agevoli le risoluzioni delle controversie”.


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