“Tenere vivo il ricordo di Giuseppe è doveroso, perché non accada più e perché lo Stato isoli e combatta sempre i camorristi e il loro modus operandi”. Carmela Sermino ha presenziato al triangolare di calcio per commemorare Giuseppe Veropalumbo, una vittima innocente della criminalità.

L’evento, nato dalla collaborazione del Kodokan Napoli, dell'AICS e della III Municipalità si è svolto mercoledì 29 gennaio. L'Associazione Giuseppe Veropalumbo, la FAI antiracket e la Polizia Municipale si sono sfidati presso il Kodokan Sport di Napoli per ricordare il giovane carrozziere oplontino assassinato dalla camorra il 31 dicembre 2007 a Torre Annunziata, nella propria casa, da un colpo d'arma da fuoco.

A distanza di tredici anni è ancora vivo il ricordo del trentenne grazie all'opera di sensibilizzazione della moglie, Carmela Sermino, che non si è mai arresa di fronte al fatto che dopo tutto questo tempo gli assassini del marito non siano ancora stati trovati. Quell'efferato omicidio non è valso nemmeno il riconoscimento, da parte dello Stato, di Veropalumbo come vittima della criminalità. La sua memoria, però, è ancora viva nella mente di tutti.

All’evento ha presenziato anche il garante dei detenuti per la Regione Campania Samuele Ciambriello, l’assessore allo sport comune di Napoli Ciro Borriello, il comandante della polizia municipale Ciro Esposito, il presidente associazione Assogioca Gianfranco Wurzburger, il presidente associazione commercianti Forcella Antonio Raio, il presidente della terza Municipalità Ivo Poggiani, Antonio d'Amore dell'associazione Libera, Gino Monteleone del coordinamento Lotta per il lavoro, l’ASD Sanità United, il coordinamento Campano dei familiari delle vittime innocenti e la FAI antiracket.

Al triangolare in onore della giovane vittima ha partecipato anche una scuola media di Napoli, l'istituto Ammaturo – Cacciottoli e ha visto la vittoria della selezione della Polizia Municipale: “Grazie a tutti coloro i quali hanno reso possibile lo svolgersi di questa manifestazione – ha concluso la Sermino -. Gli sponsor, le associazioni, le persone. Ma un ringraziamento speciale ai padroni di casa di Kodokan sport per esserci stati vicini”.