Un tutorial su Youtube per smontare un kalashnikov. E’ questo uno dei particolari emerso nelle 90 pagine dell’ordinanza firmata dal gip di Napoli Giuseppe Sepe che ha inflitto un duro colpo al Quarto Sistema e al clan Gallo-Cavalieri, operanti a Torre Annunziata.

E a essere intercettati, il 22 settembre del 2020, sono Giorgio Scaramella, Giovanni Scaramella e Francesco Chierchia. I tre stanno armeggiano un AK47, che sarebbe poi stato rinvenuto nell’abitazione della belva che innescò l’omicidio Cerrato qualche mese più tardi in via IV Novembre.

L’arma sarebbe dovuta servire per replicare al raid di pochi giorni prima, nella quale Giorgio Scaramella perse un occhio, da parte del Quarto Sistema. Gli inquirenti capiscono subito che le persone coinvolte hanno problemi nel montaggio e nello smontaggio del kalashnikov.

Così Francesco Chierchia individuava sul proprio smartphone un video apposito riguardante gli AK47. “Vediti un momento questo video che noi lo smontiamo proprio, è una scemenza”.

Vista l’inconsistenza del tutorial sempre Chierchia consiglia di prendere un martello, mentre Giovanni Scaramella vorrebbe utilizzare un cacciavite. A questo punto entra in gioco anche Antonio Cirillo, reo confesso di aver inferto la coltellata che ammazzò Maurizio Cerrato, che viene incaricato di andare a comprare lo Svitol per lubrificare l’arma su cui stavano lavorando.


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