La Sala Cinese della Facoltà di Agraria di Portici ha ospitato la presentazione del progetto della “Rete in rosa intercomunale”. Dieci i comuni dell’area vesuviana rappresentati dai loro Sindaci uniti ancora una volta dopo il grave evento dello stupro perpetrato due giorni fa alla giovane donna nella stazione di San Giorgio a Cremano, per  sottoscrivere contemporaneamente la lettera di intenti che precede il protocollo di intesa con l’obiettivo, mai più attuale,  di  promuovere azioni condivise  volte all’affermazione dei diritti di tutte le donne.

La  rete  diventa così  un organismo di parità basato sulla consapevolezza che le politiche di genere si identificano con il rispetto delle diversità e si realizzano nella concreta partecipazione  a tutti gli aspetti della società senza discriminazioni. 

Un evento assolutamente innovativo  e un primo passo nei rapporti tra le amministrazioni locali dell’area  che  nasce il giorno dopo la grande manifestazione  di  solidarietà di San Giorgio  e che le vedrà lavorare fianco a fianco in un  progetto che consentirà  un tavolo di coordinamento per una  interazione sinergica e una condivisione  con  altri soggetti pubblici  e privati  per avviare finalmente, raccogliere,  programmare e valutare alla luce delle analisi e degli interventi  utili azioni concrete  per i  diritti delle donne.

Presenti oltre l’assessore Regionale alle Pari Opportunità Chiara Marciani, la consigliera regionale Loredana Raia, tutte le assessore dei 10 comuni e i Sindaci dei Comuni di Portici, San Giorgio, Ercolano, Torre del Greco, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Cercola, Volla, Pollena Trocchia e Massa di Somma. 

L’Assessore Regionale Chiara Marciani ha ringraziato i sindaci e le assessore che “credono in questa rete sulle pari opportunità e portano avanti un lavoro importante sul territorio” e ha preannunciato l’implementazione dei  centri antiviolenza, una apposita banca dati, lo sviluppo di una imprenditoria femminile  cui sono stati dedicati 26 milioni di euro dalla Regione per la loro formazione, e il contrasto agli impedimenti alle donne nel mercato del lavoro,  che ora  avranno una maggiore sinergia sul territorio.

Così il Sindaco Cuomo: “Nella speranza che queste buone intenzioni diventino pratiche virtuose per i nostri cittadini e che si riesca a concretizzare una parità di genere”.