Una targa in memoria di Luigi Staiano per salvare un albero di leccio a rischio abbattimento.

La proposta è stata dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia che, su segnalazione di alcuni residenti, avrebbe bloccato dei lavori condominiali in via Caravelli a Torre Annunziata che avrebbero messo in pericolo l’albero in questione.

“Nella giornata di ieri – ha spiegato il presidente Anpi Antonello Sannino – abbiamo appreso che nel parco ‘Cooperativa cotex’ sono iniziati dei lavori per l’abbattimento di un albero di leccio dal grande valore ambientale e civile”.

A seguito della segnalazione, è intervenuto sul posto l’assessore all’ambiente Bruno Orrico, che ha disposto il blocco dell’abbattimento: “A seguito di perizia agronomica – ha spiegato Sannino - l’albero è risulto sano e non pericoloso. Pertanto l’assessore Orrico si è impegnato ad inviare una immediata diffida all’amministrazione del parco al fine di bloccare l'abbattimento, senza una regolare autorizzazione da parte della Soprintendenza, dell’unico albero di valore presente nel condominio”.

Ma c’è dell’altro. Ancor prima che quel parco fosse costruito, quell’albero fu lasciato al proprio posto per volere di Luigi Staiano, vittima innocente di camorra, salvato altre volte dalla moglie, Angela Villani. Per questo motivo è stata annunciata una cerimonia, fissata per sabato 4 luglio 2020, per l’installazione di una targa per ricordare il brutale omicidio, avvenuto nel 1986: “Oggi più che mai – ha ricordato Sannino – quell’albero può rappresentare un simbolo autentico di Resistenza all’illegalità e alla camorra per la collettività torrese”. All’evento parteciperanno, oltre all’ANPI di Torre Annunziata, anche il presidio “Libera” e l’Osservatorio permanente della Legalità.

“L’albero, purtroppo, per come è stato ridotto, avrà bisogno di cure per poter rinverdire prima possibile e pertanto – ha concluso Sannino - chiediamo all'amministrazione condominiale, ai condomini di Via Caravelli, di sostenere, autorizzando l’installazione della targa in memoria di Luigi Staiano, vittima innocente di camorra e di Angela Villani, simbolo di resilienza e lotta  alla mentalità camorrista, affinché quest’albero possa rinascere presto e diventare un simbolo di legalità  e di riscatto per la cittadinanza”.