Il vaccino anti-Covid di AstraZeneca è nuovamente sotto la lente dell'Agenzia europea dei medicinali. Entro domani o giovedì, l’Ema si pronuncerà in relazione al legame di causa - effetto tra il farmaco e gli eventi di trombosi rare segnalati in vari Paesi, soprattutto tra le donne più giovani, ed in seguito ai quali il land di Berlino ha già deciso di sospenderne la somministrazione tra le under-60.

Dopo aver esaminato i dati, l'Ema potrebbe decidere delle limitazioni d'uso per particolari categorie, valutando lo specifico rapporto rischio-beneficio ad esempio per le donne più giovani. E' dunque attesa per il pronunciamento dell'Agenzia europea, a seguito del quale anche l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) farà le proprie valutazioni, mentre il confronto tra il Ministero della Salute e la stessa Aifa "è costante e le interlocuzioni tecniche sulla campagna vaccinale - fa sapere il dicastero - si svolgono con regolare frequenza".

La questione è diventata importante anche in Gran Bretagna, dove il vaccino AstraZeneca è stato utilizzato in larghissima parte, con la segnalazione ad oggi di 30 casi di eventi trombotici su oltre 18 milioni di somministrazioni effettuate. L'agenzia britannica del farmaco (Mhra), come riferito dall'emittente Tv Channel 4, sta infatti prendendo in considerazione la proposta di limitare l'utilizzo del farmaco AstraZeneca per i più giovani, offrendo almeno agli under-30 un vaccino differente. Il chief executive di Mhra, June Raine, come riporta il quotidiano Guardian, ha tuttavia precisato che nessuna decisione è stata ancora presa.