"Inaugurare un sentiero vuol dire rendere da una parte più fruibile il Parco, dall'altra invogliare le persone a venire nel territorio e dunque creare un meccanismo nuovo di crescita anche economica di un'economia alternativa, rispettosa della natura".

Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, commentando l'inaugurazione di un nuovo sentiero nel Parco Nazionale del Vesuvio, il sentiero denominato "Fiume di lava".

"E' un'operazione - ha spiegato Costa - che stiamo facendo in tutto il paese con un progetto che ho chiamato 'Italia Paese Parco', che è un progetto per la tutela che porta anche vantaggi. Qui abbiamo messo in campo l'operazione 'Grande Progetto Vesuvio', ma abbiamo finanziato tutti i parchi nazionali per un rilancio. Fino a pochi anni fa si mettevano sul piatto della bilancia per tutti i parchi nazionali circa 60 milioni di euro all'anno che comprendevano compresi stipendi e spese, quindi rimanevano le briciole per quegli scrigni della natura che sono preziosi anche per l'economia della natura. I parchi nazionali sono degli hub, sono 24 in tutto il paese. Io ho alzato la cifra a 300 milioni di euro per dimostrare che si può fare tutela della natura e tutela dell'economia dei parchi nazionali".

Costa ha sottolineato anche che "oggi abbiamo il 20% della superficie protetta in diversi modi in Italia e dobbiamo alzare questa velocità. La nostra intenzione è di portare in Europa la porzione di territorio protetta al 30%. Stiamo investendo significativamente e vorremmo che altri territori si offrissero per diventare parchi. Abbiamo ora il Matese in Campania, Portofino in Liguria, che stanno facendo questo percorso ma ne vogliamo di più".

“Procediamo spediti verso la realizzazione del Masterplan del Grande Progetto Vesuvio – ha dichiarato Agostino Casillo, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio -. Quando presentammo alla comunità il progetto insieme proprio al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in molti pensavano che sarebbe rimasto su carta, invece oggi mostriamo i risultati di un lungo lavoro. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con impegno alla realizzazione di questa importante opera – ha concluso Casillo - che si inserisce in una strategia complessiva di rilancio dell’area protetta che mette al centro la tutela del nostro patrimonio di diversità, coniugandola con uno sviluppo sostenibile delle comunità locali”.

A cura di Giovanni Romano

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